Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 03 Gen 2026

Rileggo in questi giorni “L'errore di Aristotele” (Carocci editore), un saggio di Giulia Sissa che parla dell’origine del patriarcato.

Afferma l’autrice: “Oggi alcune donne sono al potere. Dirigono imprese, governano paesi. Ne hanno conquistato il diritto. Ne sono capaci. Sono bravissime. Ma nulla va dato per scontato.

I Greci hanno saputo immaginare ragazze eroiche, madri autorevoli, regine guerriere. Ma i Greci hanno anche inventato l'autogoverno di cittadini guerrieri, la demokratia. Il popolo è maschio e dev'essere virile.

Ed ecco che le donne potenti diventano impossibili. La filosofia e la legge naturale attribuiscono loro ‘per natura’ incapacità decisionale, inettitudine al comando, sottomissione, vigliaccheria, incostanza, mollezza.

Il maschio è focoso, impetuoso, audace, imperioso. La femmina è fredda, intelligente, vile, timida. L'uomo è un animale politico. La donna è un animale domestico, non possiede il logos.

Aristotele organizza queste idee in un sistema di pensiero. Il cristianesimo ne diffonde i principi e ne rafforza il rigore. La donna antica era irresoluta. La donna cristiana diventa irrazionale.

Alla fine del Settecento, emergono nuovi diritti che appartengono a ogni individuo in quanto essere umano. È il progetto emancipatorio dei Lumi in tutto il suo splendore. È la premessa della qualità democratica moderna. È il nostro orizzonte”.

A commento del saggio io aggiungo che il patriarcato, come struttura di rapporto di potere, quindi sociale tra gli uomini e le donne, è ancora vivo, vegeto e crea danni.

Se il femminismo è l’unica vera rivoluzione riuscita in Italia, perché ha cambiato - almeno in parte - sia gli uomini che le donne, manca ancora un tassello: il mondo rimane degli uomini, al massimo, le donne vengono inserite, accettate e ne subiscono le conseguenze anche nel privato: il patriarcato non è certo terminato.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“Tanta ancora vita” di Viola Ardone, più voci narranti cariche di dolore

Tanta ancora vita di Viola Ardone - Giulio Einaudi Editore, 2025 - pp.320, euro 19,00.
empty alt

Stalking nei confronti dell'ex coniuge legittima la perdita del posto di lavoro

La recente ordinanza della Cassazione n. 32952/2025, pubblicata il 17 dicembre scorso, segna un...
empty alt

Da UniPi un messaggio di pace di 180 metri che si vede dal cielo

Nella campagna di San Piero a Grado, alle porte di Pisa, un’area di circa tre ettari di tappeto...
empty alt

Tumore del colon retto: identificato nuovo potenziale bersaglio terapeutico

Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova, coordinato dalla...
empty alt

Paesi asiatici e tecnologia made in Usa salvano il commercio nel 2025

I flussi commerciali del 2025, scrive Ocse nel suo ultimo outlook sull’economia internazionale,...
empty alt

“Primavera”, film colto ma accessibile al pubblico, classico ma contemporaneo

Primavera, regia di Damiano Michieletto, con Tecla Insolia (Cecilia), Michele Riondino (Antonio...
Back To Top