Giornale on-line fondato nel 2004

Mercoledì, 29 Apr 2026

Tra la fine dell’800 e i primi del ‘900, una vera rivoluzione travolse il vecchio e il nuovo mondo. Le donne iniziarono a viaggiare sole, sfidando le convenzioni dell’epoca. Annotavano, fotografavano, disegnavano e raccontavano la loro versione della realtà.

Kate Marsden (1859-1931), nata a Londra, era la minore di otto figli dell'avvocato J.D. Marsden e di Sophie Matilda Wellsted. Divenuta orfana a 14 anni, studiò come infermiera in un ospedale religioso di Tottenham. Dedicò quindi la sua vita ai lebbrosi, prima in Bulgaria e poi in Siberia.

Viaggiò, col supporto sia della Regina Vittoria sia della Zarina Maria Fedorovna, per 18.000 Km a bordo di treni, cavalli, barche e infine una slitta trainata da cani, da Mosca fino nella tundra siberiana, dove restò per 11 mesi senza trovare purtroppo l’erba curativa che stava cercando.

Riportò tuttavia informazioni talmente utili sul territorio e sulle popolazioni locali che venne ammessa alla Royal Geographic Society.

Impressionanti i racconti che scrisse sulle condizioni degli emarginati in quella regione abbandonata da tutti e le comunità siberiane le furono talmente grate che ancora oggi la ricordano con affetto, tanto da averle eretto una statua nel villaggio di Sosnovka nel 2014 (foto in alto).

La sua presunta omosessualità le creò diversi problemi: i suoi accusatori tentarono di farla incarcerare, come accadde a Oscar Wilde in quegli stessi anni.

Gli ultimi anni li trascorre in Inghilterra. Le condizioni di salute sono ormai seriamente minate, specialmente dopo l’ictus che la colpisce nel 1924. Muore a Londra nel 1931 e viene sepolta a Hillingdon.

Nel Regno Unito viene presto dimenticata e la sua tomba si ricopre di rovi. Il remoto villaggio di Sosnovka nella repubblica di Sacha invece la ricorda ancora come la coraggiosa eroina giunta da lontano per salvare i malati di lebbra.

Per approfondire: "Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie”, Ledizioni 2023.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/

 

 

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Bevagna omaggia Francesco d'Assisi, a 800 anni dalla morte

Dal 30 aprile al 3 maggio, storici, docenti universitari, ricercatori, musicisti, giocolieri e...
empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Cosa caratterizza la folle corsa alla spesa militare?

Gli anni Venti del XXI faranno storia, sicuramente. Non tanto per le loro innumerevoli crisi, che...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
Back To Top