Giornale on-line fondato nel 2004

Mercoledì, 08 Lug 2026

Margareth HamiltonIl 20 luglio 1969, 55 anni fa, Margareth Hamilton ha salvato la missione spaziale che ha portato il primo uomo sulla luna.

Programmatrice del MIT Margareth Hamilton (1936), ingegnera e informatica, ha guidato il gruppo di scienziati che svilupparono il software di bordo per il Programma Apollo, garantendo il buon esito della missione che ha realizzato l’allunaggio.

Nel 1965, non ancora trentenne e con una figlia piccola che la seguiva in laboratorio, Margareth divenne responsabile presso il MIT Instrumental Laboratory della progettazione del software dell'Apollo Guidance Computer, il computer di bordo sia del modulo di comando, sia del modulo lunare della missione Apollo 11.

In quei tempi, lo sviluppo di software - che la Hamilton ribattezzò software engineering, per distinguerlo dagli campi dell'ingegneria - era spesso affidato alle donne, perché ritenuto una specializzazione di minore importanza. Ma senza il meticoloso lavoro della scienziata, l'allunaggio avrebbe potuto concludersi in un nulla di fatto.

Pochi minuti prima del touchdown del lander, infatti, scattarono diversi allarmi per l'attivazione inaspettata del radar per il rientro del LEM sul modulo di comando.

Il software sviluppato da Margareth fu in grado di soprassedere a quell'errore, che rischiava di mandare in sovraccarico il computer di bordo, compromettendo l'atterraggio, per concentrarsi solo sulla discesa e sulle informazioni di allunaggio da dare agli astronauti. Aveva infatti previsto l'eventualità di sovraccarico e conflitto di informazioni durante la discesa e aveva sviluppato un programma capace di organizzare i compiti in base alle priorità, escludendo quelli non necessari.

Il software si rivelò talmente pulito e funzionale, che non mostrò bachi (bug) in nessuna delle successive missioni Apollo, e fu poi riadattato per essere usato su Skylab, la prima stazione spaziale degli Stati Uniti, e sullo Space Shuttle.

“Dovevamo simulare ogni cosa prima del volo, non c'era una seconda possibilità”, ha ricordato Hamilton in diverse occasioni.

Una volta provato che il codice era "solido", un gruppo di donne, soprannominate Little Old Ladies per la mansione ad esse affidata, intrecciavano i cavi in rame della memoria ROM attorno a una serie di anelli magnetici che memorizzavano il codice binario. Fino a ottenere una memoria di lettura praticamente indistruttibile.

Per i suoi contributi scientifici, nel 2016 ha ricevuto da Barack Obama la medaglia presidenziale della libertà, la più alta onorificenza civile degli Stati Uniti, concessa a chi ha contribuito alla sicurezza, agli interessi, alla pace o alla cultura nel Paese.

Nell’immagine in alto, la scienziata è ritratta anche accanto ai ponderosi volumi che contengono il programma che ha permesso l’allunaggio.

Per saperne di più: “Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie", Ledizioni, Milano 2023.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/

 

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“L’hangar rosso”, thriller notevole per non dimenticare la feroce dittatura di Pinochet in Cile

 L’hangar rosso, regia di Juan Pablo Sallato, con Nicolás Zárate (Jorge Silva), Boris Quercia (Oberst...
empty alt

Anna Morandi Manzolini. La signora anatomista

“Donna bella e piena d’ingegno, tratta con vigore i cadaveri e anche le membra in decomposizione,...
empty alt

Temperature elevatissime in tutta Europa, "nuova normalità" nella crisi climatica

Le temperature elevatissime in tutta Europa non sono "picchi", sono eventi ripetuti e durevoli,...
empty alt

Memorandum d'intesa Iran-Stati Uniti, la resa di Trump

Ho aspettato l'annuncio ufficiale dei 14 punti del Memorandum, ma che Trump avesse perso la guerra...
empty alt

“Tuner - L'accordatore”, thriller con un immarcescibile Dustin Hoffman

Tuner - L'accordatore, regia di Daniel Roher, con Leo Woodall (Niki), Dustin Hoffman (Henry), Havana...
empty alt

Alexandra David-Néel, pioniera del dialogo tra Buddismo e Occidente

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, una silenziosa rivoluzione attraversò il...
Back To Top