Giornale on-line fondato nel 2004

Mercoledì, 29 Apr 2026

Ci si domanda spesso come abbiano potuto contribuire alla scienza le studiose vissute prima della metà dell’Ottocento, quando l'accesso delle donne alle università era ancora precluso.

Soltanto nel 1876, con l’apertura del Politecnico di Zurigo alle studentesse, le giovani iniziarono ad avere accesso all’istruzione superiore. Prima di allora, l’educazione femminile era principalmente mirata a prepararle al matrimonio e a renderle buone padrone di casa.

Le scienziate che riuscirono a distinguersi in un contesto così ostile condividevano due caratteristiche: provenivano da famiglie colte e benestanti e spesso erano affiancate da una figura maschile di rilievo - un padre, un fratello, un marito o un tutore - che garantiva loro un'istruzione non accessibile tramite le istituzioni ufficiali.
Un ostacolo comune era rappresentato dal latino, lingua delle pubblicazioni scientifiche fino all'Illuminismo. Le ragazze potevano apprenderlo solo se in casa c’era un tutore per i fratelli maschi che permetteva loro di assistere alle lezioni.

Solo pochi padri illuminati consentivano alle figlie di studiare il latino in autonomia, mentre altre lo imparavano da sole, pur correndo il rischio di essere considerate eccentriche, se non addirittura folli - un giudizio spesso riservato alle donne che non si conformavano alle aspettative sociali.

Alcune di queste scienziate sono diventate celebri grazie alla stretta collaborazione con uomini della loro cerchia familiare o amicale. Tra gli esempi più noti ricordiamo: Ipazia, affiancata dal padre Teone, celebre matematico; Caroline Herschel e suo fratello Wilhelm, pionieri dell’astronomia; la Marchesa du Châtelet e il filosofo Voltaire, fautori della fisica newtoniana; e i coniugi Marie Paulze e Pierre Lavoisier, considerati i fondatori della chimica moderna.

Nell’immagine in alto, vediamo Ipazia e Teone in un fotogramma tratto dal film “Agora” di Alejandro Amenábar, che racconta la vita e il tragico femminicidio della grande filosofa e scienziata.

Per saperne di più: “Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie", Ledizioni 2023.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Bevagna omaggia Francesco d'Assisi, a 800 anni dalla morte

Dal 30 aprile al 3 maggio, storici, docenti universitari, ricercatori, musicisti, giocolieri e...
empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Cosa caratterizza la folle corsa alla spesa militare?

Gli anni Venti del XXI faranno storia, sicuramente. Non tanto per le loro innumerevoli crisi, che...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
Back To Top