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Mercoledì, 15 Lug 2026

di Roberto Tomei

Come tutti gli "ismi", anche il federalismo ha un'anima plurale, che si è modificata persino negli Stati Uniti d'America nel passaggio dallo stato liberale allo stato sociale, vicenda che ha posto all'attenzione dei pubblici poteri nuove e diverse esigenze dei cittadini.

Quel che è certo è che fin dall'inizio la divisione delle funzioni pubbliche su base territoriale - che è la caratteristica fondamentale dello stato federale - è sembrata una formula di problematica applicazione, superata infine (negli Usa) dal prevalere sugli stati membri dello stato centrale, erettosi a garante dell'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge.

E' su tale complessa realtà istituzionale che si innestano i problemi poi risolti col New Deal, che finiscono per rafforzare ulteriormente l'apparato dello stato centrale, rendendo più evanescenti le competenze degli stati membri e ineludibile il passaggio dal federalismo duale a quello cooperativo, basato su un sistema di raccordo e coordinamento tra i diversi livelli di governo.

In tale direzione si erano mossi, del resto, puntuali emendamenti costituzionali, volti ad estendere le competenze della federazione ma anche l'operato del legislatore e della giustizia costituzionale.

Si spiega così come il federalismo cooperativo sia stato espressamente codificato da altre costituzioni, come quella tedesca, nata proprio quando le esigenze dello stato sociale si facevano più pressanti, imponendo inevitabilmente una netta deviazione dal modello nordamericano.

Si conferma perciò, ancora una volta, che, se è vero che ci sono tanti paesi retti da sistemi federali, è altrettanto vero che i modelli di stato federale disponibili sono molteplici, caratterizzati da propri tratti specifici.

Del resto, come nello stato federale anche negli stati unitari esiste una separazione del potere su base territoriale stabilita nella Costituzione, con caratteri che talvolta ricordano il modello statunitense talaltra se ne distanziano notevolmente, come nel caso dello stato regionale, comparso per la prima volta nella Costituzione della Seconda Repubblica Spagnola del 1931, ma poi adottato da altri paesi, come la Francia e il Portogallo, oltre che da noi nel 1948 (ma il nostro assetto costituzionale è stato, di recente, modificato nella direzione di un regionalismo avanzato)

Gli elementi che valgono a distinguere lo stato federale si possono così riassumere: la ripartizione, nella Costituzione, delle funzioni legislative, giurisdizionali e amministrative fra stato centrale e stati membri, con l'attribuzione a questi della competenza generale e a quello di competenze espressamente enumerate; il riconoscimento agli stati membri di autonomia costituzionale nonché di autonomia impositiva; la possibilità per gli stati membri di stipulare accordi internazionali e di  partecipare alla formazione degli organi della federazione (innanzitutto, la camera federale) nonché alla revisione della costituzione; l'esistenza di un diritto al territorio degli stati membri, insuscettibile di modifiche senza il loro consenso; la previsione di organi di giustizia costituzionale che assicurino il rispetto del riparto di competenze fra stato centrale e stati membri.
2 - continua

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