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Mercoledì, 25 Feb 2026

La riflessione economica si è affermata come disciplina autonoma sul finire del Settecento, quando viene pubblicata la Ricchezza delle nazioni di Adam Smith (1776).

Le due principali figure femminili nell'ambito della teoria economica nel Novecento furono, Rosa Luxemburg e Joan Robinson, accomunate dalla visione secondo cui la teoria economica può e deve avere rilevanza nella pratica politica e sociale.

In particolare, Rosa Luxemburg ha anticipato, con L'accumulazione del Capitale, i successivi studi sulla carenza di domanda nello sviluppo capitalistico, mentre Joan Robinson è stata protagonista della "rivoluzione keynesiana" nella Cambridge degli anni Trenta, così come ha sostenuto nel dopoguerra la famosa "controversia sul capitale" con la Cambridge statunitense.

Jane Austen, nella cui prosa è presente un’analisi attenta e precisa dell'intreccio di amore e denaro, ricchezza e ceto sociale, può essere considerata a pieno titolo una “pioniera dell’economia”.

Elinor Ostrom è stata la prima donna a ricevere il Nobel per l’economia, nel 2009.

Susan George si è concentrata sugli squilibri economici mondiali, la povertà, il problema del debito, le crisi finanziarie e ambientali.

Antonella Picchio è apprezzata per i suoi studi su riproduzione sociale e lavoro femminile non pagato, una riflessione di cui non nasconde il legame con i movimenti femministi degli anni ‘70.

Annalisa Rosselli è la prima donna eletta alla presidenza della prestigiosa Società Italiana Economisti.

Esther Duflo è stata insignita del Premio Nobel per l'economia nel 2019, insieme a Michael Kremer e a suo marito Abhijit Banerjee, per l'approccio sperimentale nella lotta alla povertà globale.

Si può affermare che le economiste hanno dimostrato nel passato, e dimostrano anche oggi, una visione che dà molta importanza anche ai problemi politici e sociali.

Per approfondire: Sara Sesti, Liliana Moro “Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie", Ledizioni, Milano 2020.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice su " Donne e scienza"
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/sara.sesti13

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