Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 06 Nov 2026

Il Financial Times ci ricorda molto opportunamente che il problema demografico non è solo un problema europeo. Al contrario: è anche e forse soprattutto un problema asiatico. Del Giappone sappiamo molto, avendone scritto a lungo, del Cina se ne è parlato meno, ma questo non vuol dire che la situazione sia meno complicata. Il FT ci dice che l’anno scorso il paese ha perso 2 milioni di abitanti, quasi la popolazione di Roma.

Si dirà che la Cina paga il prezzo di una politica di corte vedute come quella del figlio unico. E sarà sicuramente anche questo parte del problema, anche perché pure se adesso il governo ha cambiato idea, si sarà anche accorto che è molto difficile invertire un trend demografico, una volta che si è innescato.

E pure questo noi italiani lo sappiamo bene. Possiamo pure continuare a raccontarci la storia che è tutta colpa della mancanza di sostegno alla maternità (circostanza che sicuramente contribuisce), ma il problema sostanziale è la diminuzione costante delle donne in età fertile, che affonda le radici nel lungo periodo. Non c’è sostegno che possa invertire questo trend.

La Cina, perciò, deve gestire le sue tante vocazioni dovendo fare i conti con una popolazione che decresce rapidamente, con tutto ciò che questo comporta quanto a sviluppo della capacità produttiva. Per quanto si possa pensare di sostituirla con le macchine, una forza lavoro sostanziosa è necessaria per tenere in piedi un paese, specie se si pensa di voler tenere in piedi al tempo stesso una coorte crescente di anziani. Anche qui la nostra storia previdenziale, con le sue prospettive a dir poco complicate, è un utile ammonimento.

Detto diversamente, sembra molto difficile che la Cina, per non dire l’Asia, avrà la forza di sostenere la missione storica che sembra voler incarnare – quella del secolo asiatico – con una popolazione che diminuisce a questi livelli e senza troppe prospettive che questo trend si possa invertire. Forse questo secolo rimane ancora in cerca di autore.

Maurizio Sgroi
giornalista socioeconomico
autore del libro “La storia della ricchezza”
Twitter @maitre_a_panZer
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Le tasse sulle imprese diminuiscono, quelle sul lavoro no

Nel gennaio scorso, 147 paesi hanno accettato di esentare le multinazionali americane da gran...
empty alt

Sessant'anni fa, "angelo del fango" a Firenze

Oggi è il 60esimo anniversario dell'alluvione di Firenze del 1966. Ricordo ancora la mia...
empty alt

Lo strano caso del Modello di Pericolosità Sismica MPS19

Premessa - Fra il 2022 e il 2023, due articoli apparsi su Nature Italy (Sabelli, 2022 e 2023)...
empty alt

Osservatorio Sicurezza Vega “Il bilancio delle vittime sul lavoro in Italia continua ad aggravarsi”

“Il bilancio delle vittime sul lavoro in Italia continua ad aggravarsi: nei primi nove mesi del...
empty alt

SLA, con risonanza magnetica cerebrale possibile stabilire gravità e evoluzione

Perché la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) progredisce rapidamente in alcune persone, mentre in...
empty alt

Le imprese zombie invadono l’Asia

Nei giorni scorsi la stampa economica internazionale ha fatto circolare una notizia, probabilmente ispirata da...
Back To Top