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Lunedì, 21 Set 2026

Sembra che fuori dalla Cina, dove gli umori appaiono offuscati, il mondo, almeno quello che ha denaro da investire, abbia riscoperto l’amore per il rischio, negli ultimi due anni. Sembra, almeno a scorrere l’ultima Quarterly review della Bis di Basilea, che osserva come i tassi bassi, prima, e una sorta di malcelato ottimismo, poi, relativo ai futuri profitti delle imprese – specie americane – abbia fatto crescere notevolmente gli indici di borsa.

Se guardiamo gli Usa, dove denaro e ottimismo sono più abbondanti che altrove – e di conseguenza è altrettanto robusto il “lato oscuro della forza”, chiamiamolo così – osserviamo che le borse sono cresciute di 40 punti percentuali, se facciamo 100 l’indice al gennaio 2022, dieci punti sopra la media delle economie avanzate e il doppio delle emergenti, con la Cina invece a incupirsi in un costante deflazionarsi dei valori.

Ancora più interessante osservare (grafico in basso) che se spostiamo la base dell’indice a ottobre 2023, la crescita di corsi è stata molto veloce – circa il 20% – per i “Magnificent 7”, ossia i titoli più quotati del S&P che sono quelli delle società tecnologiche, ma anche il resto del listino si è scostato poco da questo dato. Segno che probabilmente i mercati stanno iniziando a prezzare un alleggerimento del costo del denaro, ossia del propellente della mongolfiera borsistica.

Collegata, se non correlata, a questa percezione è anche quella che i profitti futuri delle aziende saranno migliori di quelli di oggi e anche delle medie storiche più recenti. E soltanto il futuro ci dirà se questa previsione sia sensata o sia destinata a essere obliterata dalla realtà, come spesso purtroppo accade.

Rimane il punto. Aspettative rosee su tassi e profitti alimentano i rialzi di borsa. Rimane nell’aria, come uno spiritello dispettoso, il fantasma dell’incertezza, ossia il sale della vita economica che rende possibili i profitti e le perdite. Esorcizzarlo fra diminuire gli uni e le altre.

Maurizio Sgroi
giornalista socioeconomico
autore del libro “La storia della ricchezza”
Twitter @maitre_a_panZer
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