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- di Adriana Spera
In questi mesi abbiamo sentito tante volte ripetere la frase: “Ne usciremo migliori”, la pandemia sarà una grande lezione per cambiare tutto. Così, ad oggi, non è stato.
In apertura della puntata di Report di questa sera, è andata in onda una intervista al rapper italiano Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez, che, dopo lo scoppio dell'emergenza Covid-19, si è fatto promotore, con la moglie Chiara Ferragni, di una raccolta fondi da destinare ad una struttura pubblica impegnata nella lotta al Coronavirus.
Il dibattito sullo smart working, in disparte certe posizioni vagamente surreali – si pensi a chi chiede che ai lavoratori casalinghi sia ripagata anche la luce – merita sicuramente un approfondimento visto che, al di là delle circostanze pandemiche, ha elementi di sicuro interesse in un mondo afflitto da timori di riscaldamento globale e ricco abbastanza da questionare alcuni punti fissi dell’attuale organizzazione sociale. Fra i quali quello che la prestazione lavorativa si debba svolgere nel luogo deciso dal datore di lavoro.
E’ un appello che non è esagerato definire accorato quello lanciato da alcuni economisti della Banca d’Italia e della Bce affinché l’emergenza sanitaria non finisca con l’impedire, oltre all’attività economica, anche un’altra attività vitale per l’economia: quella della raccolta dei dati.
Una vita intensa quella di Luis Sepúlveda - morto oggi di Covid-19 dopo aver lottato per cinquanta giorni - ma per noi, suoi appassionati lettori, troppo breve. E la sua è stata, eccome, una vita intensa, un’esistenza di lotte all’avanguardia: tra i primi ambientalisti (fino ad imbarcarsi per cinque anni sulle navi di Greenpeace) a difendere le popolazioni indigene, così come, in anticipo sui tempi, intuì quali disastri sociali ed ambientali avrebbero prodotto liberismo e consumismo.
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