Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 04 Apr 2026

di Adriana Spera

Il giorno tanto atteso è giunto. Il Cav. ha fatto "un passo indietro" ma solo dopo aver finito di sfasciare un paese sempre più martoriato.

Siamo sicuri che ci sia da festeggiare? Non è una vittoria, non ha vinto la democrazia. Non sono stati né il malcontento popolare né l'opposizione parlamentare a rovesciare la situazione, ma un potere economico che non accetta più di esser rappresentato dall'uomo politico più vicino e si fa esso stesso potere politico.

L'operazione decisa dalla troika (Fmi, Unione europea e Bce), posta in essere come fossimo una repubblica presidenziale,  annulla gli spazi della politica e del controllo popolare sulle scelte di interesse generale. Si nega alla comunità la possibilità di cambiare e di determinare gli indirizzi del Parlamento e l'azione del Governo, attraverso il passaggio dalle urne.

Per prevenire il malcontento popolare sono scesi in campo i maggiori gruppi editoriali per convincere tutti della necessità di un governo tecnico. D'altronde, sono essi stessi realtà economiche dalle molteplici attività, in tutto legate alle banche private e alle oscillazioni della borsa. Lo stesso Berlusconi ha dato le dimissioni preoccupato più per la caduta libera del titolo Mediaset che dello spread.

Se si fosse voluti uscire dalla crisi, già dal 2008 l'Europa avrebbe dovuto varare la riforma del sistema bancario e finanziario.  Non l'ha fatto e ora si deve accollare i disavanzi e le ricapitalizzazioni necessarie alle banche per sopravvivere, tagliando le già esigue risorse destinate al welfare.Si tratta di un drenaggio di risorse che impedisce la ripresa.

Perciò chi crede che un governo tecnico - espressione di quel mondo della finanza che chiede di tagliare le pensioni, facilitare i licenziamenti, privatizzare i beni comuni - possa prendere provvedimenti equi, si sbaglia di grosso.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Aritmie gravi: impiantato elettrocatetere da defibrillazione più piccolo al mondo

A poche settimane dall’autorizzazione degli enti regolatori europei all’utilizzo nella pratica...
empty alt

Referendum 2026, stravince il NO nelle grandi città grazie agli elettori a minor reddito

L’analisi dei flussi elettorali rispetto al reddito nei quartieri delle grandi città, fornisce...
empty alt

Elezioni all’estero, unico segnale confortante dalla Francia

Mentre il No trionfava in Italia, all'estero si votava in Slovenia parlamentari, in Germania nella...
empty alt

Alzheimer e corrente elettrica: nuovo studio sull’evoluzione della malattia

La demenza di Alzheimer è la più frequente tra le malattie neurodegenerative e, con l’aumento...
empty alt

“Lo straniero”, film tratto dall’omonimo romanzo di Albert Camus

Lo straniero, regia di François Ozon, con Benjamin Voisin (Meursault), Rebecca Marder (Marie...
empty alt

Ricerca UniPi: salari minimi e massimi per contrastare le disuguaglianze

Regolare i salari, introducendo un limite minimo e massimo, può ridurre le disuguaglianze senza...
Back To Top