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Venerdì, 18 Set 2026

di Ivan Duca

Il decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33 "Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni", segno certamente di civiltà e rispetto dei contribuenti, obbliga, tra l’altro, alla pubblicazione dei curriculum vitae dei dirigenti a libro paga (art.15).

Tra molte virtuose Amministrazioni, purtroppo, ancora una volta non figura il Consiglio Nazionale delle Ricerche, che in merito a trasparenza, non sembra essere di esempio.

Le aspettative di giusta trasparenza, previste per legge, dovrebbero essere tempestivamente soddisfatte nel caso di un Ente il cui presidente pro-tempore, Luigi Nicolais, è uomo di Istituzioni, per essere stato assessore all'Università, ricerca scientifica e innovazione tecnologica alla Regione Campania, ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione (dal 17 maggio 2006 al 6 maggio 2008 - Governo Prodi-II) e deputato al Parlamento (dal 22 aprile 2008 al 23 febbraio 2012).

Eppure, nonostante gli slogan e un sito ad hoc per la trasparenza (http://www.trasparenza.cnr.it/) , il curriculum mancante fino a qualche giorno fa era proprio quello del responsabile della trasparenza nonché direttore generale del Cnr dall’estate del 2012, Paolo Annunziato.

La lettura del documento riserva aspetti della sua storia professionale, finora sconosciuti ai più, che sembra partire dall’Università di Chicago, dove egli precisa di aver approfondito gli studi “con alcuni dei più brillanti economisti americani (tra cui 5 premi Nobel)”, i cui nomi, però, non vengono specificati.

Poi, conduce un’esperienza in Confindustria con Stefano Micossi, Gianpaolo Galli, e lavorando con Emma Marcegaglia. Sempre in Confindustria, si legge nel curriculum, ha “avuto l’onore di lavorare con Umberto Rosa, Giorgio Squinzi, Diana Bracco, Gianfelice Rocca e Pasquale Pistorio” ed intrattenuto “rapporti continui con i Ministri della Ricerca, dell’Innovazione e dello Sviluppo Economico (Letizia Moratti, Fabio Mussi, Luigi Nicolais, Pierluigi Bersani principalmente), sottosegretari, Capi Dipartimento e Direttori Generali dei Ministeri di Riferimento”.

In questo periodo (presumibilmente dal 2004 al 2008), sempre curriculum alla mano, si apprende che “a supporto dell’incarico di Consigliere di Amministrazione del Cnr di Diana Bracco, ho (meglio: ha, ndr) seguito e contribuito al processo di riforma dell’Ente, collaborando con Adriano De Maio e Fabio Pistella”. Di tale circostanza, però, forse perché è passato più di un lustro, nessuno a piazzale Aldo Moro sembra averne memoria.

Nello stesso periodo avrebbe collaborato con “Pasquale Pistorio, su incarico del Ministro Bersani, alla definizione e alla gestione del Progetto Industria 2015”.

“Intensa è stata anche l’attività verso la Commissione Europea, in particolare con i Commissari Philippe Busquin, Gunter Vereungen e Janez Potocnik e con i loro Gabinetti ed uffici tecnici”.

Successivamente, e probabilmente nel periodo dal 2007 al 2012, Annunziato è “Direttore di Pubblic Affair di Telecom Italia, al fianco di Gabriele Galateri e Franco Bernabè. In questi anni – egli puntualizza - lo sforzo è stato duplice. Da un lato rafforzare l’immagine istituzionale dell’azienda, ricostruendo le relazioni con le principali Autorità di settore, con i Ministri di riferimento (Paolo Romani, Renato Brunetta e Mariastella Gelmini) e con i Governi regionali e delle principali città metropolitane. Dall’altro, contribuire alla definizione di modelli di sviluppo del territorio, basati sull’utilizzo della banda larga e sulla digitalizzazione dei servizi pubblici e privati”. Esperienza, questa, che non sembra essere stata utile, atteso il clamoroso flop informatico registrato non molto tempo fa al Cnr.

Il documento descrive, poi, come “particolarmente intensa e importante la relazione con la Commissione Europea (in particolare i Commissari Vivianne Reding e Nellie Kroes e i rispettivi staff)”.

La storia professionale descritta nel curriculum termina, prima di proseguire al Cnr, con una “intensa attività di consulenza con alcune Associazioni Territoriali e Regionali, con l’Università di Tor Vergata, la Libera Università degli Studi Sociali, l’Enea, Il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, il Consorzio Roma Ricerche e con alcune aziende, nazionali ed internazionali (tra cui Manpower, Glaxo Smith Kline e Indesit)”.

Infine, esperienze di insegnamento attraverso corsi di Microeconomia, Economia dello Sviluppo, Economia Internazionale, Economia dell’Innovazione e Sviluppo Digitale tenuti presso le università “Luiss e Tor Vergata in Roma e nella University of Chicago”, nonché pubblicazioni di “diversi libri e articoli scientifici” e collaborazioni “con alcuni tra i principali quotidiani nazionali”. Purtroppo non sono citati né il numero degli articoli né le testate giornalistiche.

Forse per modestia e fors’anche per privacy.

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