Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 05 Mag 2026

Clamorosa figuraccia della ministra Giannini, che si è intestata in tutta fretta le “vittorie” dei ricercatori italiani all’estero. Tra questi, infatti, c’è stato chi giustamente non ha gradito e, oltre a non condividere tanto entusiasmo, ha replicato piuttosto seccamente di essere stato costretto a emigrare, in quanto vittima della "meritocrazia" imperante nelle nostre università.

Questi i fatti. Trenta nostri ricercatori (su 302), rispondendo al prestigioso bando dell’European Research Council (ERC), hanno vinto fino a 2milioni di “borsa” a testa, consentendo all’Italia di prendere la” medaglia di bronzo”, dopo Inghilterra e Germania. La ministra Giannini ha pensato bene di riversare su Facebook la sua comprensibile e incontenibile gioia, ma stavolta le è andata male, perché sempre a mezzo Facebook le è stato detto, chiaro e forte, che non c’era proprio niente da gioire né da vantarsi per i risultati altrui.

Autrice del severo rabbuffo indirizzato alla ministra è stata la coraggiosa ricercatrice Roberta D’Alessandro, che ci ha tenuto a precisare che la sua borsa e quella del suo collega Francesco Berto “sono olandesi, non italiane” e che l’Italia non li ha voluti, preferendo a loro “persone che nella lista degli assegnatari dei fondi ERC non compaiono né compariranno mai”.

Roberta D’Alessandro, con la ministra, è scesa in dettaglio: «Vada a chiedere alla vincitrice del concorso per linguistica informatica al Politecnico di Milano (con dottorato in estetica, mentre io lavoravo in Microsoft), quante grant ha ottenuto. Vada a chiedere alle due vincitrici del concorso in linguistica inglese, senza dottorato, alla Statale di Milano, quanti fondi hanno ottenuto. Vada a chiedere alla vincitrice del concorso di linguistica inglese, specializzata in tedesco, che vinceva il concorso all’Aquila (mentre io lo vincevo a Cambridge, la settimana dopo) quanti fondi ha ottenuto».

Nell’aprile dell’anno scorso, a Renzi era capitato grosso modo quel che è successo alla ministra. Parlando all’università di Georgetown, infatti, aveva esaltato la meritocrazia, ricevendo la dura replica di uno “scarto del Cnr assunto dalla Nasa”, Simone Lolli, presente in sala, che non esitò a scrivere sull’argomento un pesante articolo su La voce di New York, poi ripreso dal Chronicle

Che dire!?! Sono almeno 15 anni che i nostri governanti di turno dichiarano ai quattro venti di voler “rimpatriare” i cervelli in fuga, con i magri risultati che sono sotto gli occhi di tutti: rientri pochi, emorragia inarrestabile. Per non essere da meno dei suoi predecessori, anche Renzi, in uno dei suoi 25 tweet di accompagnamento alla presentazione della legge di stabilità 2016, parla di “un paese orgoglioso. 1000 ricercatori, 500 cattedre universitarie speciali, 500 assunzioni nella cultura”.

Il programma si estende fino al 2017. Staremo a vedere e al momento giusto riferiremo su questo giornale.

Una cosa è certa: dall’aria che tira, sarebbe il caso di smetterla di replicare la stessa pièce, perché i ricercatori sono diventati àpoti, cioè non se la bevono più.

Non solo, ma cominciano pure ad arrabbiarsi. E fanno bene.

Nel frattempo, è arrivata la replica della ministra Giannini alla D'Alessandro: nessun vanto, ho espresso solo la mia soddisfazione.

Meno male che qualcuno soddisfatto si trova sempre!

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Spesa militare mondiale 2025 a 2.887 miliardi di dollari. Italia: +20%

La spesa militare mondiale ha raggiunto nel 2025 un nuovo record storico: 2.887 miliardi di...
empty alt

Igiene delle mani: un’azione che salva la vita!

Ogni anno il 5 maggio l’Organizzazione Mondiale della Sanità celebra la Giornata mondiale...
empty alt

Overshoot Day. Italia in debito ecologico, stiamo consumando il futuro dei nostri figli

Il 3 maggio 2026, tra due giorni, l’Italia entra in debito ecologico. Da questa data, secondo il...
empty alt

Data center, non solo straordinaria fame di energia ma anche finanziaria

Dei data center, che ormai spuntano come funghi da ogni dove, si conosceva la straordinaria fame...
empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
Back To Top