Giornale on-line fondato nel 2004

Domenica, 04 Gen 2026

di Rocco Tritto
Una Repubblica che sia davvero fondata sul lavoro non dovrebbe permettere che migliaia di lavoratori, che operano sul nostro territorio, vivano in condizioni disumane.

Eppure, il loro contributo al processo produttivo del Paese è determinante. A trarne beneficio è dunque anche quel tanto agognato misuratore dell’economia nazionale che va sotto il nome di prodotto interno lordo (Pil). Eppure, quanto è accaduto a Rosarno la scorsa settimana, che è solo la punta di un enorme iceberg, dimostra com’è radicata nel nostro Paese la cultura dello sfruttamento e del disprezzo del lavoratore straniero. Un atteggiamento tanto aberrante quanto deprecabile che sembra manifestamente tollerato da un potere politico che, fingendo di ignorare l’articolo 1 della Carta Fondamentale (quello che il ministro Brunetta  non vede l’ora di cassare) si guarda bene dall’adottare un piano di emergenza da applicare soprattutto nelle Regioni a più alta densità di imprenditori-sfruttatori, per reprimere il sordido mercato nero del lavoro, dando così dignità e rispetto a tanti lavoratori ai quali vengono invece negati diritti fondamentali, epperciò inviolabili. Ma, anziché affrontare il problema alla radice, si preferisce, come tutti noi abbiamo potuto vedere dalle immagini televisive,  ricorrere alle deportazioni di massa, che si cerca esecrabilmente di giustificare con affermazioni del tipo: “Fino a oggi il fenomeno dei clandestini è stato fin troppo tollerato”. Neppure una parola sul fatto che la “clandestinità” è forzata ed è figlia di una cultura di malgoverno che consente lo sfruttamento selvaggio e impunito di tanti lavoratori.

Editoriale de Il Foglietto di Usi/RdB n. 1/2010

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“Tanta ancora vita” di Viola Ardone, più voci narranti cariche di dolore

Tanta ancora vita di Viola Ardone - Giulio Einaudi Editore, 2025 - pp.320, euro 19,00.
empty alt

Stalking nei confronti dell'ex coniuge legittima la perdita del posto di lavoro

La recente ordinanza della Cassazione n. 32952/2025, pubblicata il 17 dicembre scorso, segna un...
empty alt

Da UniPi un messaggio di pace di 180 metri che si vede dal cielo

Nella campagna di San Piero a Grado, alle porte di Pisa, un’area di circa tre ettari di tappeto...
empty alt

Tumore del colon retto: identificato nuovo potenziale bersaglio terapeutico

Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova, coordinato dalla...
empty alt

Paesi asiatici e tecnologia made in Usa salvano il commercio nel 2025

I flussi commerciali del 2025, scrive Ocse nel suo ultimo outlook sull’economia internazionale,...
empty alt

“Primavera”, film colto ma accessibile al pubblico, classico ma contemporaneo

Primavera, regia di Damiano Michieletto, con Tecla Insolia (Cecilia), Michele Riondino (Antonio...
Back To Top