Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 13 Mar 2026

Non ci si crederebbe, ma la ricerca si finisce per trovarla anche dove uno meno se l’aspetta. Insomma, perfino nei fichidindia. E’ accaduto, infatti, che questi frutti, notoriamente di difficile gestione, sono “entrati” in una delibera del Cnr (n. 43/2017), risalente all’11 marzo scorso ma pubblicata solo l’11 aprile.

Leggendola, si apprende che il Cda del maggior ente di ricerca italiano ha deciso, all’unanimità (quindi con alto sprezzo delle punture facili a procurarsi maneggiando questa specie di piante, originaria del Messico ma naturalizzata in tutto il bacino del Mediterraneo) l’adesione dell’ente stesso al costituendo Distretto produttivo del Ficodindia di Sicilia, che annovera ben 4 poli produttivi (San Cono, Roccapalumba, Belpasso e S. M. di Belice), dove si intende promuovere lo sviluppo regionale del comparto ficodindicolo (termine - si badi - realmente esistente, dunque da non confondere con altri ma veri scioglilingua).

Si sa come vanno queste cose. Una valorizzazione tira l’altra, ed ecco che siamo venuti a sapere dal giornale on line 98zero.com che il 24 aprile scorso, alle ore 18,30, presso la Sala Conferenze dell’Incubatore di aziende di Galati Mamertino, sempre in Sicilia, c’è stata la presentazione del progetto di collaborazione scientifica tra Cnr (Dipartimento di scienze bioagroalimentari) e Opan (Organizzazione prodotto allevatori dei Nebrodi) per la conservazione del “Suino nero dei Nebrodi” e la valorizzazione del “Prosciutto dei Nebrodi”. Il tutto, come recitava il manifesto dell’evento, “Dedicato a chi ha voglia di tornare a sognare”.

Pare che in tutta la Sicilia, tra i contadini, fosse tradizione, soprattutto durante la vendemmia, consumare fichidindia durante la colazione. Un costume, questo, che deriverebbe dall’antica usanza del proprietario della vigna, che donava senza parsimonia questi dolci frutti ai suoi vendemmiatori per impedire che mangiassero troppa uva durante il raccolto, anche a scapito talvolta di problemi intestinali.

Noi ambiremmo ad essere più magnanimi. Qui la frutta c’è e il prosciutto pure, dunque manca solo un buon bicchiere di vino.

Ci permettiamo, perciò, di suggerire al Cnr, qualora nessuno ci avesse già pensato, di valutare l’opportunità di aderire anche a qualche altro distretto, ma stavolta vitivinicolo, così da non farsi mancare più niente per un piacevole spuntino.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Contraddizioni italiane, l’occupazione cresce ma il Pil è quasi fermo

I conti economici del 2025 restituiscono un quadro in chiaroscuro dell’economia italiana. Da un...
empty alt

8 marzo 415 d.C. Il femminicidio di Ipazia

Matematica, astronoma e filosofa, Ipazia fu uccisa ad Alessandria d’Egitto nel marzo del 415 d.C....
empty alt

“Gli occhi degli altri”, film di notevole intensità emotiva e passionale

Gli occhi degli altri, regia di Andrea De Sica, con Filippo Timi (Lelio), Jasmine Trinca (Elena),...
empty alt

La guerra all’Iran non sarà una passeggiata

Ora Trump si sta accorgendo che aver attaccato l'Iran non sarà una passeggiata. Ha lanciato un...
empty alt

Trichoderma, benefici e limiti di uno degli organismi più usati per proteggere le piante

I funghi del genere Trichoderma sono tra i principi attivi di natura biologica più diffusi in...
empty alt

“Basta favori ai mercanti d’armi”, giù le mani dalle legge 185/90

Le organizzazioni promotrici della campagna “Basta favori ai mercanti di armi” hanno espresso...
Back To Top