Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 27 Gen 2026

Quant’è bella giovinezza, pure se non c’hai una lira (rectius: un euro), potremmo dire parafrasando il poeta, pure se il prosaico glosserebbe osservando che con due euro in tasca la giovinezza è meglio.

E poiché sempre il poeta – l’originale, non il tarocco che sarei io – ricorda che la giovinezza purtroppo fugge, c’è di che intristirsi a leggere l’Ocse, la quale, fotografando l’ennesimo trend globale e secolare – ormai sono un’infinità – scrive che “le generazioni più giovani dovranno affrontare gravi rischi di diseguaglianza nell’età avanzata rispetto ai pensionati di oggi e a quelli delle generazioni nate fino al 1960”. E mica solo questo. E’ il vaticinio che inquieta: “La loro esperienza di età avanzata cambierà drammaticamente”. Dal che capisco che dovranno lavorare finché campano.

Se questo è il trend secolo-globale, vi potete immaginare che succederà qui da noi, che siamo nati vecchi e, infatti, adoriamo gli anziani al punto da eleggerli a nostra stella cometa, ancore nella tempesta, casseforti familiari.

Il piacere della vita nella terza età dipende forse anche dal portafogli, pure senza essere troppo materialisti, e sicuramente dalle opportunità che hai avuto da giovane. E visto come siamo messi da noi quanto a gioventù, c’è poco da illudersi.

Sempre l'Ocse: i redditi di coloro che hanno tra i 60 e i 64 anni in Italia negli ultimi 30 anni sono cresciuti in media del 25% in più rispetto alla fascia di età tra i 30 e i 34 anni. Lo diceva qualche tempo fa un noto istituto di ricerca.

vauro censis nonni nipoti

La povertà relativa in Italia è cresciuta per le generazioni giovani, viceversa è diminuita per gli anziani. Mentre il tasso di occupazione per la fascia 55-64 anni è salito di 23 punti tra il 2000 e il 2016, per i giovani è diminuito di 11 punti. Che speranza hanno i nostri ragazzi in questa situazione?

Se questa è la notizia del giorno, figuratevi il resto. Neanche l’Istat riesce a tirarmi su di morale. Dice che la produzione nelle costruzioni in agosto è aumentata dell’1,8% rispetto a luglio, ma poiafferma che però è diminuita dell’1,1% su base annua. E se l’Istat ha l’umore indeciso, figuratevi io che sto nel mezzo del cammin di nostra vita, e pure parecchio avanzato. Senza più giovinezza e con l’aggravante di esser nato dopo il 1960.

Fortuna che dell’Ocse francamente me ne infischio (cit.).

A presto.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

giornalista socioeconomico - Twitter @maitre_a_panZer

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

La genetica a paravento del razzismo va cancellata dal mondo

Nello sterminio che Israele sta compiendo ai danni dei Palestinesi, per armi, per fame e per...
empty alt

Marie Stevens, la genetista che scoprì i cromosomi sessuali

A Nettie Marie Stevens dobbiamo una delle scoperte fondamentali della genetica moderna:...
empty alt

Sinergia tra UniPi e Consorzio Biorepack per smascherare le bioplastiche illegali

Fornire uno strumento affidabile per individuare e quantificare il materiale non biodegradabile...
empty alt

Tumori collo dell’utero: diagnosi precoce con la spettroscopia Raman

Uno studio pilota multidisciplinare coordinato dalla Sapienza ha sperimentato una tecnica...
empty alt

Quant’è dura la vita dei previsori professionisti

E’ diventata davvero difficile la vita dei previsori professionisti. Ci mettono settimane a...
empty alt

L'insostenibilità sociale crescente del sistema previdenziale attuale

Il 25 agosto 2022, un mese prima delle elezioni politiche, in un comizio a Capitello, frazione del...
Back To Top