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Martedì, 20 Ott 2026

Se c’è un elemento sgradevole che accomuna il personale politico italiano di questi tempi non eccelsi è la non responsabilità.

È difficile trovare qualcuno che per le porcherie del passato recente faccia autocritica per averle condivise, approvate o non contrastate. Sembrano tutti “Benino ‘ncopp’ ‘o presepe”: quando il fattaccio veniva compiuto loro o non c’erano o dormivano da piedi.

Questo insopportabile vizietto affligge anche persone perbene come Graziano Delrio, con l’aggravante che lui, essendo cattolico praticante, dovrebbe rifuggire quant’altri mai da comportamenti reticenti ed elusivi non consoni a un cattolico democratico impegnato in politica a dare testimonianza alta della propria coscienza.

L’attuale capogruppo del Pd alla Camera, come si ricorderà, pur non essendo renziano ha sostenuto, a suo tempo, lo statista rignanese con accenti imbarazzanti: indimenticabile e involontariamente esilarante la definizione “Renzi è il nostro Maradona” dopo la sconfitta al referendum costituzionale. E continuò a sostenere “il bomba” anche in tema di legge elettorale.

Oggi, intervistato da “Il Fatto Quotidiano” rispetto a quella vicenda, il mite Graziano alla domanda dell’intervistatore “La maggioranza di cui lei faceva parte approvò l'Italicum e poi il “rosatellum”. Li difenderebbe?”, risponde: “L'Italicum aveva un pezzo che non ha resistito al vaglio della Corte e questo mi basta. Comunque, già allora, ma soprattutto quando si è varato il Rosatellum, noi ministri eravamo impegnati a governare”.

E già, quando Renzi ordinò al suo sottoposto Rosato - sottoposto come Fantozzi – di fare con la Lega di Salvini, FI di Berlusconi e con Verdini e Alfano l’omonimo "rosatellum", Delrio non c’era, era impegnato “a governare”. Come se governare esulasse dall’occuparsi della legge elettorale e dall’impegnarsi a farne una democratica, senza trucchetti dettati dalle convenienze del “Maradona” di turno.

Delrio non era impegnato a governare, era impegnato a voltarsi dall’altra parte.

Aldo Pirone
Coautore del libro "Roma '43-44. L'alba della Resistenza"
facebook.com/aldo.pirone.7

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