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Lunedì, 25 Mag 2026

Poche ore fa è venuto improvvisamente a mancare Gino Strada, fondatore di Emergency, organizzazione non governativa (il cui logo è da sempre presente sulla prima pagina del Foglietto) che, dal 1994 ad oggi, ha assicurato in ogni parte del mondo cure mediche e chirurgiche gratuite alle vittime di guerre e povertà.

La redazione del nostro giornale, nell’esprimere il proprio cordoglio per la prematura scomparsa di una grande persona, vuole ricordarlo riproponendo ai lettori un articolo del 11 novembre 2020, a firma della direttrice Adriana Spera, dal titolo Emergenza sanitaria in Calabria: chi ha paura di Gino Strada? nel quale, tra l’altro, si legge:

“Il problema è che la sanità, con l’autonomia regionale, è diventata ovunque una grossa torta da spartire, a tutto discapito del cittadino utente. E allora ecco che si capisce perché Gino Strada, il fondatore di Emergency, che pure è un medico specializzato in chirurgia d’urgenza e ha creato dal niente innumerevoli ospedali in zone di guerra o colpite da pandemìe, non può essere persona gradita dalla classe politica tutta.

Egli ha dichiarato di non aver votato per trent’anni fino al sostegno alla lista L’altra Europa per Tzipras, ha operato in varie zone di guerra, dall’Afghanistan al Pakistan, dall’Etiopia alla Somalia, in Bosnia Erzegovina. Critico nei confronti di tutti i governi italiani che hanno mantenuto contingenti in zone di guerra, per le loro ingenti spese in armamenti e per le politiche nei confronti dei migranti.

Insomma, quello che si dice un pacifista radicale e, ahimé, anche un po’ comunista, non può essere il commissario alla sanità della regione Calabria, pure se da ultimo con la sua Emergency è stato fra quelli che hanno combattuto efficacemente contro la pandemìa di Ebola in Africa, anche se i suoi ospedali sorgono dove ci sono epidemìe, carestie o guerre. Infatti, la destra è prontamente insorta, riesumando il suo solito Jolly: Bertolaso!

Almeno stavolta si facciano scelte coraggiose, coinvolgendo una persona indipendente e capace, esperta nell’affrontare situazioni estreme e, non legato ad alcun carrozzone politico, sicuramente in grado di rifondare la sanità calabrese e risanare i dissestati bilanci”. 

Vogliamo, infine, ricordare quanto Gino Strada si batté contro quella politica americana che pretendeva di esportare democrazia e, invece, ha prodotto solamente guerre, violenza, morte, disperazione e profughi: dall'Afghanistan all'Iraq, dalla Libia alla Siria. Con il risultato che i fondamentalisti sono presenti ovunque e proprio oggi i Talebani stanno per riconquistare Kabul.

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