Giornale on-line fondato nel 2004

Mercoledì, 26 Ago 2026

Redazione

Di seguito, il testo di un documento diffuso da Amnesty International in difesa dei sindacati indipendenti iraniani. I lavoratori iraniani stanno lottando per i loro diritti a mezzi di sostentamento. Pur essendo proibita la possibilità di organizzarsi in libertà e autonomia, combattono per ottenere salari decenti, migliori condizioni di lavoro e maggiore sicurezza lavorativa, in un momento di difficoltà economica del paese come quello attuale.

I sindacati controllati dallo stato si concentrano sulla promozione dei "valori islamici" piuttosto che sulla difesa dei diritti dei lavoratori, inoltre, le posizioni chiave in questi organismi sono soggetti a procedure di selezione fortemente discriminatorie. I due sindacati indipendenti -
il Sindacato dei lavoratori della compagnia di trasporti di Teheran e periferie (Sherkat-e Vahed) e la società dei sindacati Haft Tapeh Sugar Cane - e l'associazione di categoria degli insegnanti iraniani non possono operare liberamente e i loro leader sono stati arrestati.

I sindacati indipendenti e le attività sindacali non sono riconosciuti in Iran, in violazione della stessa costituzione iraniana e degli obblighi internazionali del paese, nonché dell' obbligo di rispettare, promuovere e realizzare i principi e i diritti sanciti nelle Convenzioni dell'Organizzazione internazionale del lavoro.


L'Iran è stato parte del Patto internazionale sui diritti civili e politici il cui articolo 22 (par. 1) afferma: "Ogni individuo ha diritto alla libertà di associazione, che include il diritto di costituire sindacati e di aderirvi per la tutela dei propri interessi"; è anche parte del Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali che, all'articolo 8, garantisce il "diritto di ogni individuo di costituire e di aderire a un sindacato di sua scelta".

I sindacalisti sono difensori dei diritti umani e prendendoli di mira, le autorità iraniane hanno cercato di mettere a tacere i lavoratori e reprimere il dissenso. Le autorità usano contro i sindacalisti gli stessi meccanismi di repressione utilizzati anche nei confronti di altri difensori dei diritti umani e contro coloro che hanno opinioni contrastanti a quelle che le autorità cercano di diffondere.

Imperterriti, i lavoratori iraniani stanno continuando a rivendicare i loro diritti e sono supportati da sindacati e organizzazioni internazionali come Amnesty International. Questo sostegno è prezioso: dimostra ai lavoratori iraniani che non sono stati dimenticati e ricorda al governo del paese che ha obblighi internazionali di rispettare i diritti sindacali, in linea con il diritto internazionale.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Dieci anni dopo Amatrice. Rammendare non basta più

Nel decimo anniversario del terribile terremoto di Amatrice e Accumoli, penso con amarezza a...
empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
empty alt

"Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite", più attuale che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
empty alt

Shanghai Ranking 2026, Sapienza Università di Roma prima in Italia

Per la classificaAcademic Ranking of World Universities (ARWU), stilata dall'organizzazione...
empty alt

I dazi di Trump? Altro che Liberation Day. Tutti i numeri di un flop

L’ufficio statistico Usa ha pubblicato di recente i dati sulla bilancia commerciale statunitense...
empty alt

“Borgo”, film drammatico-thriller, con una grande Hafsia Herzi

Borgo, regia di Stéphane Demoustier, con Hafsia Herzi (Mélissa Dahleb), Moussa Mansaly (Djibril),...
Back To Top