Giornale on-line fondato nel 2004

Mercoledì, 23 Set 2026

Comunicato Usi/RdB

I sindacati rappresentativi nel comparto della ricerca si sono ritrovati all’Aran il 30 marzo per discutere del Contratto Nazionale ASI. Dalla fine delle trattative del secondo biennio 2008-2009 era la prima volta. Era il periodo di massimo contrasto all’interno del sindacato concertativo, con CISL e UIL impegnate a collaborare con i Ministri Sacconi, Gelmini e Brunetta e la CGIL ad “opporsi” il più possibile, senza però disturbare troppo i governanti. In quel lasso di tempo con la legge 133 e il DLgs 150 la scuola pubblica, l’università, la ricerca e la pubblica amministrazione in generale sono state affossate.

E fu proprio in occasione della firma del biennio della ricerca la CGIL volle rappresentare la propria diversità da CISL e UIL. NON FIRMANDO QUEL CONTRATTO.

Anche noi dell’USI RdB Ricerca non abbiamo firmato quel contratto e, sempre più da soli abbiamo pure continuato il contrasto ai progetti di privatizzazione e di smantellamento. E continueremo ancora per difendere il comparto e i lavoratori, per difendere salari, diritti e dignità. Tutto ciò coerentemente al ruolo di sindacato che organizza i lavoratori, che non si vuole trasformare in venditore di assicurazioni sanitarie e fondi pensionistici. Per questo ai lavoratori che ci chiedevano l’unità sindacale ribattevamo che noi puntiamo a quella dei lavoratori su piattaforme rivendicative chiare che recuperino prerogative e diritti.

Nella pratica quotidiana, la “opposizione” della CGIL in tutti enti di ricerca appare, come sempre negli ultimi anni, di “facciata”. Lotta ma non troppo.

La settimana scorsa, dopo che i lavoratori Enea avevano chiesto in un’assemblea unitaria CGIL, USI RdB Ricerca ed Anpri di entrare definitivamente nel comparto EPR anche attraverso la rottura (per CGIL ed ANPRI) del “tavolo di maggioranza”, la FLC (e anche l’associazione categoriale) rimaneva legata a doppio filo a CSIL e UIL.

Martedì 30 marzo in occasione della prima convocazione per il rinnovo del contratto ASI, la scelta della FLC CGIL di aderire, seppure dopo un po’ di teatrino, alla richiesta di proseguire la trattativa a tavoli separati formulata dal capo delegazione CISL (“che sia anche capo delegazione del tavolo di maggioranza”?) conferma le contraddizioni di chi nonostante cerchi di rappresentarsi come sindacato conflittuale, proprio non riesce a rinunciare alla propria propensione concertativa. E così in questo modo anche nella ricerca, dopo lo strappo della non firma del secondo biennio 2008-2009 e delle ultime sedute a tavolo unitario, si ricompone il tavolo che ha minato pensioni e pubblica amministrazione, favorendo il precariato e la cancellazione progressiva dei diritti.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“Punto Zero”, il mondo anomico della ricerca

Punto Zero, di Verena Mira - Edizioni Progetto Cultura - maggio 2026 – pp.138, euro 13,00.
empty alt

Grace Chisholm e William Henry Young. Una coppia matematica

Nel corso della storia della matematica, le collaborazioni di lunga durata sono rare. Quella tra...
empty alt

“Nessun dolore”, Gianni Amelio torna con una storia che non è ancora accaduta

Nessun dolore, regia di Gianni Amelio, con Alessandro Borghi (Davide), Valeria Golino (Elsa),...
empty alt

Dieta ricca di grassi altera metabolismo e memoria

Può una dieta ricca di grassi promuovere alterazioni nel cervello prima ancora che compaiano...
empty alt

Dieci anni dopo Amatrice. Rammendare non basta più

Nel decimo anniversario del terribile terremoto di Amatrice e Accumoli, penso con amarezza a...
empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
Back To Top