Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 25 Ago 2026

Transformers 4: L’era dell’estinzione, di Michael Bay, con Mark Wahlberg, Stanley Tucci, Jack Reynor, Nicola Peltz, Sophia Myles, Kelsey Grammer, Titus Welliver, Bingbing Li, T.J. Miller, James Bachman, Thomas Lennon, Charles Parnell; durata 165’, nelle sale dal 17 luglio 2014 distribuito da Universal Pictures.

Recensione di Luca Marchetti

Lasciateli odiare. Sono queste le uniche parole che il regista Michael Bay ha usato per rispondere a chi gli riferiva le accuse contro il suo ultimo film. Forte di tanti successi economici e di uno status di maestro del genere action, il regista americano ha quasi evangelicamente salutato i tanti detrattori della sua opera con noncuranza zen, dimostrando che, ormai, per lui parlano i suoi monumentali, rumorosi e immensi film.

Anche l’ultimo Transformers 4: L’era dell’estinzione, nonostante le pessime critiche ricevute oltreoceano, non è da meno. Dopo aver esitato non poco di fronte alla decisione di tornare a dirigere un nuovo capitolo delle avventure dell’eroico Optimus Prime e dei suoi fedeli Autobot, Bay ha scelto di raccogliere la sfida di questo progetto (sempre orchestrato dalla saggia produzione di Steven Spielbeg), cancellando ogni premessa e ripartendo da zero. Oltre a una rivoluzione narrativa intrigante e coerente con i precedenti (i protagonisti alieni, dopo la distruzione di Chicago, sono braccati dai loro ex-alleati umani), la scelta decisiva avviene nel casting, con nuovi convincenti protagonisti.

Messo da parte il giovane e scapestrato Shia LeBeouf (alle prese con i guai di una vita privata allo sbando), il regista punta tutto sull’ottimo Mark Wahlberg, conosciuto sul set di Pain and Gain. L’attore di Lone Survivor e Boogie Nights, questa volta veste i panni di uno sfortunato inventore improvvisato che, entrato suo malgrado nella rappresaglia contro i robot di Prime, decide di fare di tutto per portare al sicuro la propria figlia adolescente (la bellissima Nicola Peltz) e aiutare i suoi nuovi amici extra-terrestri.

Senza brillare per originalità e innovazioni, la storia di questo quarto capitolo (scritta da Ehren Kruger) conserva comunque tutte le proprie caratteristiche d’intrattenimento, riuscendo a mantenere i ritmi d’attenzione e di spettacolo altissimi, nonostante le sue quasi tre ore di durata (sono pochissimi gli autori capaci di questo).

Inserendo nuovi personaggi (dai divertenti robot Hound e Ratcher ai subdoli agenti della Cia Kelsey Grammer e Titus Welliver) e non mancando nemmeno di autocitarsi (il rapporto tra Wahlberg e sua figlia è un chiaro omaggio alle interpretazioni di Bruce Willis e Liv Taylor del suo Armageddon), Bay realizza una pellicola efficace, che riempie lo sguardo e il cuore del pubblico in ogni scena.

I grandi esperti possono storcere il naso di fronte a questo, negando persino l’evidenza del talento visivo del regista, ma noi non possiamo dimenticare che il Cinema è anche il genio di saper divertire.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Dieci anni dopo Amatrice. Rammendare non basta più

Nel decimo anniversario del terribile terremoto di Amatrice e Accumoli, penso con amarezza a...
empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
empty alt

"Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite", più attuale che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
empty alt

Shanghai Ranking 2026, Sapienza Università di Roma prima in Italia

Per la classificaAcademic Ranking of World Universities (ARWU), stilata dall'organizzazione...
empty alt

I dazi di Trump? Altro che Liberation Day. Tutti i numeri di un flop

L’ufficio statistico Usa ha pubblicato di recente i dati sulla bilancia commerciale statunitense...
empty alt

“Borgo”, film drammatico-thriller, con una grande Hafsia Herzi

Borgo, regia di Stéphane Demoustier, con Hafsia Herzi (Mélissa Dahleb), Moussa Mansaly (Djibril),...
Back To Top