Giornale on-line fondato nel 2004

Domenica, 08 Feb 2026

altSaggista e critico letterario, Alfonso Berardinelli ha di recente pubblicato, con l’editore romano Nottetempo, un brillante volume intitolato “Aforismi anacronismi”.

 

Espressione di pensiero fulminante, l’aforisma è genere letterario antichissimo: dalle Upanishad ai sutra buddisti e yoghici, ai libri sapienziali della Bibbia, al Corpus Hippocraticum.

Ci sono poi le moderne raccolte di massime e di pensieri. Celebri quelle di La Rochefoucauld, Goethe, Pascal, Novalis, Leopardi e Baudelaire.

Nel Novecento, con i suoi “Detti e contraddetti”, il più grande autore di aforismi è stato senz’altro Karl Kraus.

La particolarità, rispetto al passato, è che “il saggio e l’aforisma moderni si concentrano prevalentemente su sapienza ed errore, salute e malattia, fede e dubbio, illusione e disinganno, progresso e regresso”.

L’aforisma può sembrare una forma anacronistica, ma se, come mostra Berardinelli, l’anacronismo è andare fuori tempo e contro tempo, esso può diventare anche una sfida alla contemporaneità e ai dispotismi del presente. Quel presente inevitabilmente costruito con materiali che vengono dal passato, dato che in letteratura e in filosofia gli anacronismi sono frequenti, l’una e l’altra essendo costituite da un insieme di testi da conservare e tramandare.

Indubbiamente, aforismi e anacronismi sono nemici della tecnologia informatica, che oggi detta i tempi di esecuzione di qualunque lavoro e ci vuole tutti al suo servizio, “liberi di obbedire”.

Di fronte a questo scenario, Berardinelli non esita a manifestare la sua “personale superstizione anacronistica”, che formula così: “Internet porta, porterà male, una serie di mali per il momento imprevisti e imprevedibili”.

Non siamo in grado di dire se il Nostro abbia ragione o meno. Di certo, come lui, avvertiamo il fascino dell’aforisma, la sua ineguagliata capacità di essere punto di partenza e punto di arrivo del discorso. Di regola, non di quello sistematico, naturalmente.

Per non parlare, poi, della comodità dell’aforisma che, grazie al suo condensato di pensiero, permette di evitare discorsi più lunghi (un po’ come il latino rispetto all’italiano), suscitando nell’interlocutore gli stessi effetti di questi, ammesso che si trovino persone disposte ad ascoltarli con attenzione per tutta la loro durata.

Del resto, guai se l’aforisma non fosse sintetico. Esso nasce dall’economia e, come questa, deve mirare al massimo risultato col minimo mezzo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“Rental Family”, film toccante, tenero, garbato sul diritto a rendere felice il prossimo

Rental Family – Nella vita degli altri, regia di Hikari, con Brendan Fraser (Phillip Vandarpleog), Paolo...
empty alt

Tumore al seno triplo negativo: individuato nuovo potenziale bersaglio terapeutico

Uno studio coordinato dalla Sapienza, pubblicato sulla rivista Cell Death & Differentiation del...
empty alt

Corte conti: cresce riciclo rifiuti da imballaggio, grazie al credito d’imposta

Nel 2023 il livello complessivo di riciclo dei rifiuti da imballaggio in Italia è salito dal 70,7...
empty alt

Marzia Polito, matematica che ha dato occhi all’IA

Specializzata in geometria algebrica, computer vision e machine learning, Marzia Polito è nata a...
empty alt

Tragedia Curda: assediati a Kobane, abbandonati dagli Usa di Trump

Le vicende assai intricate in Medio Oriente hanno fatto sì che oggi i Curdi di Kobane, che hanno...
Back To Top