Giornale on-line fondato nel 2004

Domenica, 05 Lug 2026

Il tramonto della politica. Considerazioni sul futuro del mondo di Emanuele Severino, Editore Rizzoli, Milano, 2017, pp.284, euro 20.

L’autore non ha bisogno di presentazioni, essendo uno dei più importanti filosofi del nostro tempo. In questa sua ultima fatica, egli riprende e sviluppa temi che gli sono cari e sui quali spesso si è esercitato in questi ultimi trent’anni, lasciandoci, come sempre, notevoli contributi: da La tendenza fondamentale del nostro tempo (1988) a Il declino del capitalismo (1993), da Il destino della tecnica (1998) a Capitalismo senza futuro (2012).

La riflessione prende qui spunto dalle tensioni che hanno attraversato tutta la storia del ventesimo secolo, segnato dall’esplosione della globalizzazione, dalle migrazioni di massa, dalla crisi economica (la più lunga dal 1929, iniziata nel 2008 e dalla quale forse stiamo uscendo solo adesso), dalla incombente presenza del terrorismo di matrice islamica, tanto per citare i fenomeni più rilevanti. Secondo l’autore, a questi problemi la politica non sa trovare soluzioni: non all’interno dei singoli Paesi, dove ha ceduto all’economia il governo della società; né a livello internazionale, dove ogni forma di cooperazione tra gli Stati viene sacrificata all’egoismo di ciascuno di essi.

Emarginata la politica, al capitalismo non resta che sfruttare le enormi potenzialità della tecnica, ma questa da serva si sta trasformando in padrona, conducendo il capitalismo alla morte. Non solo il capitalismo, per la verità, ma tutte le grandi forze del passato sono destinate a essere sconfitte dall’avvento della tecnica “che potrà compiersi pienamente solo quando quest’ultima potrà godere del sostegno della filosofia e raggiungere il proprio scopo: realizzare tutto quanto è possibile”. Sta qui la tesi centrale del libro, ossia il passaggio dalla gestione, prima politica e da ultimo economica, dei processi politici ed economici alla loro gestione tecno-scientifica. Tramonto della politica e delle altre grandi forze oggi viventi e avvento del dominio tecnico “sono la coerenza estrema del modo in cui l’Occidente è venuto alla luce” e si è sviluppato, in quanto sempre immerso in un incessante” divenire”. Come avverte l’autore, “nemmeno queste pagine dicono che cosa si debba fare … esse mostrano ciò che è destinato ad accadere e pertanto ciò che la volontà è destinata a volere”.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“L’hangar rosso”, thriller notevole per non dimenticare la feroce dittatura di Pinochet in Cile

 L’hangar rosso, regia di Juan Pablo Sallato, con Nicolás Zárate (Jorge Silva), Boris Quercia (Oberst...
empty alt

Anna Morandi Manzolini. La signora anatomista

“Donna bella e piena d’ingegno, tratta con vigore i cadaveri e anche le membra in decomposizione,...
empty alt

Temperature elevatissime in tutta Europa, "nuova normalità" nella crisi climatica

Le temperature elevatissime in tutta Europa non sono "picchi", sono eventi ripetuti e durevoli,...
empty alt

Memorandum d'intesa Iran-Stati Uniti, la resa di Trump

Ho aspettato l'annuncio ufficiale dei 14 punti del Memorandum, ma che Trump avesse perso la guerra...
empty alt

“Tuner - L'accordatore”, thriller con un immarcescibile Dustin Hoffman

Tuner - L'accordatore, regia di Daniel Roher, con Leo Woodall (Niki), Dustin Hoffman (Henry), Havana...
empty alt

Alexandra David-Néel, pioniera del dialogo tra Buddismo e Occidente

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, una silenziosa rivoluzione attraversò il...
Back To Top