Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 28 Lug 2026

Il libro di Henry di Colin Trevorrow, con Jacob Tremblay, Naomi Watts, Lee Pace, Sarah Silverman, Tonya Pinkins, Dean Norris, Jaeden Lieberher, Bobby Moynihan, durata 105’, nelle sale dal 23 novembre 2017, distribuito da Universal Pictures.

Recensione di Luca Marchetti

Dopo il successo strepitoso di Jurassic Word, Colin Trevorrow aveva tutte le carte in regola per fare il grande salto nella serie A cinematografica. Non era certo un caso che la Disney l’avesse scelto come regista del terzo capitolo della nuova trilogia di Star Wars, il suo progetto di punta. Purtroppo, come spesso accade in un’industria che ci mette un attimo a elevarti su un piedistallo e gettarti nella miseria, il destino di Trevorrow ha subito una svolta imprevista e spiacevole con il licenziamento dal kolossal sci-fi. Molti ben informati raccontano che i motivi di questo imprevisto divorzio, più che alle solite divergenze creative o ai problemi caratteriali del regista, vanno imputati al disastro de Il libro di Henry, la nuova pellicola dello stesso Trevorrow.

Che un semplice passo falso, una pellicola sfortunata, possa stravolgere la carriera di un cineasta ci sembra davvero un’esagerazione. Sta di fatto, però, che Il libro di Henry è, a tutti gli effetti, un film sbagliato. Trevorrow, infatti, riesce nel difficile compito di mettere insieme dramma familiare, thriller e nerd movie in un polpettone che, a metà strada tra Colpa delle stelle e un lavoro di J.J. Abrams, lascia infastiditi oltre che annoiati. Basandosi completamente su una trovata narrativa furba oltre che già usata (più delicatamente) dallo scrittore Richard LaGravenese, Il libro di Henry ha la capacità di sbagliare tono e tempi, cercando, soprattutto nelle interpretazioni dei suoi attori, un’improbabile via di fuga.

Se sui noti attori-bambini (gli insopportabili Jacob Tremblay e Jaeden Lieberher) è meglio stendere un velo pietoso (non è il caso di aprire un discorso sul loro malsano utilizzo, che ci porterebbe molto fuori strada), dispiace sinceramente vedere la splendida Naomi Watts alle prese con l’ennesimo ruolo limitato, infinitamente più piccolo delle sue potenzialità. Ormai è chiaro che un’attrice del suo livello dovrebbe scegliere con più attenzione i registi ai quali concedere la sua fiducia e, soprattutto, il suo talento.

Il problema più grosso del film, però, riguarda gli obiettivi del regista. La storia della narrativa è piena di esempi di autori e cineasti disposti a sfruttare, spregiudicatamente, i drammi più atroci e le tragedie più commoventi. Molti di loro, su tali “abusi” hanno costruito carriere piene di successi e premi. Colin Trevorrow, a differenza della maggioranza dei suoi colleghi, però, svela il giochino, dimostrando in ogni scena come sia interessato più a calcare la lacrima facile, il colpo di scena stancamente audace o la trovata più scioccante. Così facendo, il piano dell’autore si mostra evidente, lasciando lo spettatore alquanto nervoso.

Figlio di un Cinema presuntuoso ed emotivamente posticcio, Il libro di Henry è, quindi, un’opera ipocrita che, immaginiamo, sarà presto dimenticata.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

critico cinematografico

 

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“Max Pechstein – Espressionismo dell’anima”, grande mostra a Palazzo Zabarella

C’è tutta la carica rivoluzionaria dell’Espressionismo, nella mostra in scena a Palazzo Zabarella a...
empty alt

Hong Wang, Medaglia Fields 2026, massimo riconoscimento internazionale per la matematica

La matematica Hong Wang è una dei quattro vincitori della Medaglia Fields 2026, il massimo...
empty alt

Vino, solfiti e sicurezza stradale: studio al simulatore analizza effetti sulla guida

Quanto conta, per la sicurezza stradale, non solo la quantità di alcol assunta, ma anche la...
empty alt

Gradimento dei Sindaci e capacità amministrativa a confronto

Se domani ci fossero le elezioni comunali, lei voterebbe a favore o contro l’attuale Sindaco?”. E’...
empty alt

Mary Anning, una delle pioniere della paleontologia

Dorset, Inghilterra, 1811. A soli 12 anni, una ragazzina ritrovò il primo scheletro completo di...
empty alt

Identificato nuovo meccanismo che regola la perdita di sinapsi nell’Alzheimer

Nel cervello, le connessioni tra neuroni, chiamate sinapsi, vengono continuamente controllate e...
Back To Top