Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 06 Apr 2026

Redazione

Con la sentenza n. 3733/2012, il Consiglio di Stato ha clamorosamente smentito l’interpretazione, fatta proprio da molti enti, secondo cui la legge “Bassanini” avrebbe sovvertito la gerarchia dei titoli preferenziali in tema di concorsi pubblici, imponendo di assegnare il posto al più giovane invece che al candidato con prole a carico, sul presupposto  che la minore età sarebbe divenuta ragione di preferenza, mentre il criterio del numero dei figli a carico sarebbe applicabile in maniera residuale, quando i candidati a pari merito abbiano la medesima età.

Dunque, ha errato l’ente, nel caso di specie l’amministrazione provinciale di Salerno, che nello stilare la graduatoria finale del concorso per funzionari direttivi si è ispirato, in asserita applicazione del disposto dell’articolo 3, comma 7, della legge 127/97, meglio nota come “legge Bassanini”, soltanto alla “linea verde”, dichiarando vincitore tra due candidati a parità di punteggio quello più giovane di età.

Il posto, invece, andava assegnato all’altro candidato, che fin dalla domanda aveva specificato di avere figli a carico, i quali costituiscono un titolo preferenziale, a prescindere dall’esistenza di un rapporto matrimoniale.

Diversamente da quanto sostenuto dal candidato più giovane – scrivono i giudici - non solo non risulta in discussione la vigenza e il disposto dell’articolo 3, comma 7 della legge 127/97, come modificato dalla legge 191/98, la cui legittimità è stata confermata dalla Corte costituzionale con l’ordinanza 268/01, ma risulta errato affermare che il criterio della minore età sarebbe divenuto ragione di preferenza, mentre il criterio del numero dei figli a carico sarebbe applicabile in maniera residuale, quando i candidati a pari merito abbiano la stessa età. Né il legislatore né la Consulta hanno in alcun modo messo in forse la vigenza del comma 4 dell’articolo 5 del Dpr 487/94, che elenca i titoli di preferenza valutabili con precedenza rispetto alla preferenza accordata, in via subordinata dal successivo comma 5, fra cui l’esistenza dei figli a carico.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“Lo sguardo di Emma”, dolorosa storia di autodeterminazione e ribellione

Lo sguardo di Emma, regia di Marie-Elsa Sgualdo, Lila Gueneau (Emma), Grégoire Colin (Robert),...
empty alt

Aritmie gravi: impiantato elettrocatetere da defibrillazione più piccolo al mondo

A poche settimane dall’autorizzazione degli enti regolatori europei all’utilizzo nella pratica...
empty alt

Referendum 2026, stravince il NO nelle grandi città grazie agli elettori a minor reddito

L’analisi dei flussi elettorali rispetto al reddito nei quartieri delle grandi città, fornisce...
empty alt

Elezioni all’estero, unico segnale confortante dalla Francia

Mentre il No trionfava in Italia, all'estero si votava in Slovenia parlamentari, in Germania nella...
empty alt

Alzheimer e corrente elettrica: nuovo studio sull’evoluzione della malattia

La demenza di Alzheimer è la più frequente tra le malattie neurodegenerative e, con l’aumento...
empty alt

“Lo straniero”, film tratto dall’omonimo romanzo di Albert Camus

Lo straniero, regia di François Ozon, con Benjamin Voisin (Meursault), Rebecca Marder (Marie...
Back To Top