Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 20 Lug 2026

La Cassazione - Sezione Tributaria - con sentenza n. 10749/2014 (Pres. Cappabianca, Rel. Iofrida) è intervenuta sulla questione della tassazione delle somme versate al lavoratore dipendente a titolo di risarcimento danni da perdita di redditi.

A norma del Dpr n. 917 del 1986, art. 48, comma 1, sottolineano gli Ermellini di piazza Cavour, "il reddito di lavoro dipendente è costituito da tutti i compensi in denaro o in natura percepiti nel periodo di imposta, anche sotto forma di partecipazione agli utili, in dipendenza del rapporto di lavoro, comprese le somme percepite a titolo di rimborso spese inerenti alla produzione del reddito e le erogazioni liberali".

Inoltre, viene richiamato sia l'art. 6, comma 2, dello stesso Dpr, secondo cui "i proventi conseguiti in sostituzione di redditi ... e le indennità conseguite a titolo di risarcimento dei danni, esclusi quelli dipendenti da invalidità permanente o da morte, costituiscono redditi della stessa categoria di quelli sostituiti o perduti", che il successivo l’art.16, comma 1, lett. a) del medesimo Dpr (nel testo risultante dalla modifica operata dal d.l. n. 41 del 1995, art.32, comma 1, convertito nella legge n. 85 del 1995), che dispone che l'imposta si applica separatamente sulle indennità e sulle somme percepite una tantum in "dipendenza della cessazione" dei rapporti di lavoro dipendente, nonché a somme e valori, comunque percepiti "anche se a titolo risarcitorio a seguito di provvedimento dell'Autorità giudiziaria o di transazioni relativi alla risoluzione del rapporto di lavoro".

Dalla lettura coordinata di tali norme, la giurisprudenza consolidata della Cassazione ha tratto il principio secondo cui "costituisce ius receptum che tutte le indennità conseguite dal lavoratore a titolo di risarcimento dei danni consistenti nella perdita di redditi, ad esclusione di quelli dipendenti da invalidità permanente o da morte, e quindi, tutte le indennità aventi causa o che traggono origine dal rapporto di lavoro, comprese le indennità per la risoluzione del rapporto per illegittimo comportamento del datore di lavoro costituiscono redditi da lavoro dipendente e come tali sono assoggettati a tassazione separata ed a ritenuta d'acconto".

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Per non dimenticare quel che accadde a Genova 25 anni fa in occasione del G8

TESTIMONIANZA. Nel 25.mo anniversario della manifestazione del luglio 2001 al G8 di Genova,...
empty alt

“Odissea”, quando l’epica si fa cinema, con messaggi pacifisti e femministi

Odissea, regia di Christopher Nolan, con Matt Damon (Ulisse), Tom Holland (Telemaco), Anne...
empty alt

Flora spontanea italiana: negli ultimi vent’anni scoperte 453 nuove specie

Sono 453 le nuove specie e sottospecie di piante spontanee scoperte in Italia negli ultimi...
empty alt

“L’hangar rosso”, thriller notevole per non dimenticare la feroce dittatura di Pinochet in Cile

 L’hangar rosso, regia di Juan Pablo Sallato, con Nicolás Zárate (Jorge Silva), Boris Quercia (Oberst...
empty alt

Anna Morandi Manzolini. La signora anatomista

“Donna bella e piena d’ingegno, tratta con vigore i cadaveri e anche le membra in decomposizione,...
empty alt

“Tuner - L'accordatore”, thriller con un immarcescibile Dustin Hoffman

Tuner - L'accordatore, regia di Daniel Roher, con Leo Woodall (Niki), Dustin Hoffman (Henry), Havana...
Back To Top