Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 10 Feb 2026

Condividendo l’unanime orientamento delle corti territoriali (Tribunale e Corte d’appello), già pronunciatesi in materia, con recente sentenza (sez. Lavoro, n.56 del 2015) la Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un Comune a risarcire il danno cagionato a un dirigente in conseguenza della revoca dall’incarico.

Non che la revoca non sia ammessa, atteso che l’ordinamento la prevede e la disciplina, anche per gli enti locali, all’art.109 del T.U. n.267 del 2000. Solo che non sussistevano i presupposti per legittimamente adottarla nel caso di specie, in cui, secondo i giudici, il suo utilizzo ha rappresentato nient’altro che lo strumento scelto dalla “politica” per mettere in atto una vera e propria ritorsione nei confronti del dirigente, abilmente contrabbandata come una rotazione, realizzata in concreto mediante un trasferimento dai servizi finanziari a quelli demografici.

Ma andiamo con ordine.

La vicenda ha inizio appunto da questa asserita rotazione che, guarda caso, scatta non già - come sarebbe naturale - alla scadenza biennale dell’incarico, ma dopo l’insorgere di un contrasto con la giunta comunale, a seguito di una serie di pareri contabili negativi espressi dal dirigente.

Non solo. La storia di questo contrasto finisce sui giornali locali, con evidente lesione dell’immagine del dirigente medesimo che, alla fine, getta la spugna e sceglie la strada del pensionamento anticipato. Chiede, comunque, per tutto quanto occorsogli, il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali e i giudici, riconoscendo la valenza punitiva del provvedimento adottato nei suoi confronti, gli danno ragione, quantificando complessivamente detto danno in ben centomila euro. Somma che, sia detto di passata, per un comune, tanto più di questi tempi, non  è proprio uno scherzo e che i responsabili dovrebbero restituire alle esangui casse dello stato.

Del resto, che con la “rotazione” al dirigente si sarebbe procurato un danno, non avrebbe dovuto essere un segreto per nessuno, dato che è lo stesso regolamento comunale, attraverso la previsione di una scala delle posizioni dirigenziale, a stabilire e attestare tale deminutio nel passaggio dalla dirigenza delle finanze a quella dell’anagrafe.

E proprio tale previsione è valsa ad escludere la tesi del comune dell’insussistenza del demansionamento,  sul rilievo che nella pubblica amministrazione la qualifica dirigenziale esprime unicamente l’idoneità professionale con fungibilità delle mansioni.

Anche se al dirigente sono state riconosciute le sue ragioni, egli ha preferito comunque lasciare l’amministrazione e i cittadini hanno perso così un onesto servitore dello stato.

Nient’altro che l’ennesimo, ma sicuramente non l’ultimo, episodio che testimonia come la dialettica tra politici e burocrati non sia stata per niente risolta dalla recezione nel dettato normativo, oltre vent’anni fa, della diade indirizzo/gestione, la quale - come ognun vede - ha finito per consegnare il destino dei secondi nelle mani dei primi.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

10 febbraio, "Giorno del Ricordo": un ricordo a senso unico, un ricordo smemorato

10 febbraio, è il "Giorno del Ricordo", istituito con la legge 92/2004 per "conservare e rinnovare la...
empty alt

Mondo della Scienza in lutto per la morte di Antonino Zichichi. Il ricordo del Foglietto

Antonino Zichichi, scienziato di fama mondiale, è venuto a mancare oggi all’età di 96 anni. La...
empty alt

“Rental Family”, film toccante, tenero, garbato sul diritto a rendere felice il prossimo

Rental Family – Nella vita degli altri, regia di Hikari, con Brendan Fraser (Phillip Vandarpleog), Paolo...
empty alt

Tumore al seno triplo negativo: individuato nuovo potenziale bersaglio terapeutico

Uno studio coordinato dalla Sapienza, pubblicato sulla rivista Cell Death & Differentiation del...
empty alt

Marzia Polito, matematica che ha dato occhi all’IA

Specializzata in geometria algebrica, computer vision e machine learning, Marzia Polito è nata a...
Back To Top