Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 17 Lug 2026

altCon sentenza 20 aprile 2015 n. 330, il Consiglio di Giustizia Amministrativa (CGA) per la Regione Siciliana (che, come noto, svolge nell'isola le funzioni proprie del Consiglio di Stato), torna ad occuparsi della regola dell’anonimato del candidato, che deve essere garantita nel corso dello svolgimento delle prove scritte di ogni concorso pubblico.

Per i giudici del massimo organo della giustizia amministrativa della Sicilia, “Nelle prove scritte dei concorsi pubblici, una violazione non irrilevante della regola dell’anonimato determina “de iure” una radicale invalidità della graduatoria finale, senza necessità di accertare in concreto l’effettiva lesione dell’imparzialità in sede di correzione; infatti, il criterio dell’anonimato nelle prove scritte costituisce il diretto portato del principio costituzionale di uguaglianza e specialmente di quelli di buon andamento e imparzialità della P.A.”.

Inoltre, la sentenza richiama un precedente pronunciamento (n. 26/2013) dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, in base al quale  “ … anche una ‘ipotetica conoscenza’ dei candidati, resa possibile dalle modalità concretamente utilizzate per la loro identificazione, appare di per se stessa idonea a violare il pieno anonimato dei quali essi debbono godere nelle procedure concorsuali pubbliche …”.

Pertanto, conclude il collegio, “E’ illegittima la prova selettiva per l’accesso alla Facoltà di Medicina presso l’Università di Palermo per l’a.a. 2013 – 2014, atteso che le modalità di svolgimento di tale prova (in particolare, la esposizione sul banco della scheda anagrafica accanto al documento di riconoscimento) hanno consentito la conoscenza del codice identificativo abbinato a ciascun candidato prima della compilazione dei questionari, con conseguente rilevante violazione del principio dell’anonimato e possibilità, quanto meno in astratto, dell’alterazione dei risultati della prova”.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“L’hangar rosso”, thriller notevole per non dimenticare la feroce dittatura di Pinochet in Cile

 L’hangar rosso, regia di Juan Pablo Sallato, con Nicolás Zárate (Jorge Silva), Boris Quercia (Oberst...
empty alt

Anna Morandi Manzolini. La signora anatomista

“Donna bella e piena d’ingegno, tratta con vigore i cadaveri e anche le membra in decomposizione,...
empty alt

Temperature elevatissime in tutta Europa, "nuova normalità" nella crisi climatica

Le temperature elevatissime in tutta Europa non sono "picchi", sono eventi ripetuti e durevoli,...
empty alt

Memorandum d'intesa Iran-Stati Uniti, la resa di Trump

Ho aspettato l'annuncio ufficiale dei 14 punti del Memorandum, ma che Trump avesse perso la guerra...
empty alt

“Tuner - L'accordatore”, thriller con un immarcescibile Dustin Hoffman

Tuner - L'accordatore, regia di Daniel Roher, con Leo Woodall (Niki), Dustin Hoffman (Henry), Havana...
empty alt

Alexandra David-Néel, pioniera del dialogo tra Buddismo e Occidente

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, una silenziosa rivoluzione attraversò il...
Back To Top