17. 04. 2021 Ultimo Aggiornamento 16. 04. 2021

Fingersi uomini nella scienza. Emilie du Châtelet

Categoria: Il Foglietto

Emilie Le Tonnelier de Breteuil, marchesa du Châtelet, col suo metro e settantacinque di altezza, si travestiva da uomo per poter frequentare gli amici matematici Mapertuis e Moreau al caffè dove gli scienziati si riunivano per discutere di filosofia.

La prima delle Femmes Savantes, tradusse i “Principia” di Newton in francese contribuendo a divulgare in Francia la “nuova scienza” newtoniana che soppiantò la fisica cartesiana allora in auge.

Il suo era il più importante Salon littéraire che accoglieva famosi intellettuali. La sua vita sociale e culturale fu molto intensa e anticonvenzionale. Sposata con figli, ebbe molti amanti tra cui il filosofo Voltaire, che l’aveva soprannominata “Madame Pompon - Newton” per indicare la passione che nutriva sia per i fronzoli che per lo scienziato inglese.

Lasciato Voltaire, la relazione amorosa di Emilie con il giovane marchese di Saint-Lambert le fu fatale: la studiosa morì di parto a 43 anni.

Voltaire scrisse di lei: "Non ho perduto un'amante ma la metà di me stesso. Un'anima per la quale sembrava fatta la mia".

Per approfondire: Sara Sesti, Liliana Moro “Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie", Ledizioni, Milano 2020.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice su " Donne e scienza"
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/sara.sesti13


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