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Venerdì, 20 Feb 2026

di Alex Malaspina

Claudio Regis, ex senatore della Lega Nord ed ex vice (potente) commissario dell’Enea, non dimenticherà facilmente la torrida estate del 2005, quando Usi/RdB riuscì a dimostrare che egli non aveva mai conseguito la laurea in ingegneria, titolo di cui si fregiava e che gli aveva permesso, con tanto di decreto firmato da Silvio Berlusconi il 15 luglio 2005,  di accedere al vertice dell’importante ente pubblico di ricerca, fino ad allora guidato dal Nobel Carlo Rubbia.

E fu proprio un giudizio tutt’altro che lusinghiero nei confronti di Rubbia (“è un sonoro incompetente”), espresso da Regis subito dopo la sua nomina, a insospettire Rocco Tritto, segretario nazionale di Usi/RdB, che chiese per iscritto agli oltre 100 Ordini degli Ingegneri, sparsi sul territorio italico, dove e quando Regis aveva conseguito il titolo accademico.

Le risposte furono univoche: “Claudio Regis, nato a Biella il 17 aprile 1944 non ha mai conseguito la laurea in ingegneria”.

L’incredibile vicenda finita, oltre che sul Foglietto (n. 30/2005), anche sul Corriere della Sera, con un articolo a firma di Gian Antonio Stella, non impedì, però, a Berlusconi di confermare Regis con un decreto del 10 novembre 2005.

Ora, a distanza di più di cinque anni, la Corte dei conti, con sentenza n. 2384, pubblicata il 9 dicembre scorso, ha condannato il Regis a restituire all’Erario la somma di 74.310 euro, pari agli emolumenti percepiti durante il suo incarico presso l’Enea “cui il medesimo - scrive la Corte - ha indebitamente avuto accesso in conseguenza di una condotta fraudolenta, connotabile come dolosa”.

Ma i guai per Regis, conosciuto a Biella col nomigolo di “el valvola”, per la sua indiscussa abilità nel campo degli impianti televisivi, non sono finiti.

Dinanzi al Tribunale di Roma è in corso, sempre per la medesima vicenda, un processo a suo carico, con l’accusa di truffa e sostituzione di persona.

Si legge, tra l’altro, nella sentenza della Corte dei conti, che “il comportamento del Regis - suffragato dalle indagini penali che hanno posto in evidenza, in esito alle disposte perquisizioni, la presenza del curriculum (con la falsa attribuzione del titolo di ingegnere), in fotocopia, presso: l'Enea, il domicilio del Regis, il Miur, il Ministero delle Attività Produttive - si è caratterizzato per una falsa dichiarazione sulla propria qualità professionale (ingegnere) posta in essere con evidenti artifici (fotocopie di curriculum) e con l'intento di creare un falso convincimento nella controparte pubblica”, utile per ottenere l’incarico.

L'ex senatore della Lega Nord: "Voglio dimenticare ed essere dimenticato"

L’ex senatore della Lega Nord, Claudio Regis, dopo le disavventure seguite ai fasti dell’Enea, dove - a seguito della giubilazione di Carlo Rubbia - aveva rivestito l’incarico di vicario del commissario Luigi Paganetto - vive gran parte dell’anno all’estero, probabilmente a Londra, dove nel 2005 era residente.

Invitato dal giornale Il Biellese a commentare le recenti disavventure giudiziarie, è stato lapidario: “Voglio soltanto dimenticare ed essere dimenticato".

Sulla vicenda penale ha aggiunto: “Intendo soltanto far presente che ho rinunciato alla prescrizione e ogni dichiarazione su questa vicenda  la rimando a quando ci sarà la sentenza".

Dopo la scoperta di Usi/RdB dell’agosto 2005, che dimostrava che Regis non aveva mai conseguito la laurea in ingegneria, l’allora vice commissario Enea aveva dichiarato al settimanale Panorama Economy di aver conseguito il titolo accademico presso l’Ecole Polytechnique Fédérale di Friburgo, in Svizzera, ma di non avere sostenuto l’esame di Stato in Italia.

A seguito di verifiche effettuate da Usi/RdB, l’affermazione risultò del tutto infondata, perché neppure al Polytechnique v’era traccia dell’ex senatore della Lega Nord.

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