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Martedì, 25 Ago 2026

di Ivan Duca

Oltre a essere il più grosso ente di ricerca del paese, il Cnr sembra essere anche il più bizzarro.

Come se non bastassero le incredibili procedure concorsuali ex articolo 64; la nomina a dirigente di ricerca di personale che già da anni rivestiva il medesimo status; la sospensione dell’efficacia dei concorsi ex articolo 54, ora a lasciare basiti è un concorso pubblico bandito dall’Istituto di scienze neurologiche (Isn) di Mangone, in provincia di Cosenza.

Tutti, ma proprio tutti erano convinti che all’Isn, tormentato centro di eccellenza, ci fosse bisogno, come il pane, di un tecnico di radiologia, indispensabile per realizzare al meglio i fini istituzionali dell’importante Istituto, che fino allo scorso settembre erogava oltre 8000 prestazioni diagnostiche altamente specialistiche.

Più di tutti ne era convinto Antonio Gambardella, direttore del centro, che aveva dato il suo ok alla pubblicazione, avvenuta il 5 maggio 2009, di un bando pubblico per il reclutamento di un Cter, con specifiche competenze nella gestione di risonanza magnetica nucleare.

La graduatoria, pubblicata il 7 giugno 2010, proclamava una vincitrice e un idoneo. Entrambi, però, sorprendendo quanti da sempre parlano di cronica carenza di occupazione nel Mezzogiorno, davano forfait, rinunciando all’assunzione.

Chi si aspettava che a stretto giro vi fosse un nuovo bando è rimasto deluso, giacché ha dovuto attendere quasi due anni per apprendere che il cda del Cnr aveva sì deciso di emanare un nuovo bando, ma non più per il reclutamento di un Cter esperto in risonanze magnetiche bensì di un Cter-ragioniere, esperto in “gestione di procedure informatiche finalizzate alla definizione di processi tecnico-amministrativi".

Un vero e proprio colpo di scena, che ha sollevato forti perplessità e illazioni all’interno dell’Istituto, non solo con riguardo alla originale quanto eccentrica “specializzazione” richiesta, ma soprattutto per l’improvviso, immotivato superamento della carenza di tecnici di risonanze magnetiche.

All’Isn, infatti, vi sono due reparti completi di radiologia medica, con due risonanze magnetiche nucleari; una Tac; un ortopantomografo; un mammografo; un ecografo; un ribaltabile, per un valore di circa 4 mln di euro. Il tutto gestito da un Cter superman a tempo indeterminato e da due co.co.co.

Di amministrativi, invece, se ne contano già nove (due funzionari e sette collaboratori). Ecco, appunto.

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