Giornale on-line fondato nel 2004

Domenica, 23 Ago 2026

di Roberto Tomei

In attesa che il piano messo a punto dal presidente Stefano Gresta per scongiurare nell’immediato il blocco dell’attività dell’Ingv qualora non fosse assicurato il rinnovo dei contratti per il personale precario, Il Foglietto il 6 novembre scorso ha inviato alcune domande al ministro Francesco Profumo, chiedendo risposte da pubblicare sul settimanale.

A distanza di due settimane, nonostante solleciti, da viale di Trastevere solo silenzio.

Le domande che la nostra redazione ha rivolto per iscritto al ministro sono le seguenti:

1) Ministro Profumo, il progetto di razionalizzazione del sistema della ricerca avrebbe dovuto rappresentare una svolta epocale. Non le sembra di essersi arreso troppo presto alle prevedibili resistenze da parte dei presidenti degli enti?

2) Che senso ha tenere in vita enti di ricerca, come ad esempio il Centro Fermi e l’Istituto italiano di Studi germanici, che hanno un organico (meno di dieci dipendenti) di gran lunga inferiore a quello degli organi di gestione e di controllo? Non sarebbe più logico assegnarli a enti affini, senza cancellare le loro finalità istituzionali?

3) L’Ingv sta attraversando un momento di turbolenza. E’ al corrente che centinaia di lavoratori a tempo determinato, che rappresentano in gran parte l’ossatura dell’ente, sono a rischio licenziamento?

4) Il male atavico  dell’Ingv, a detta di molti, è l’inadeguatezza della dotazione organica rispetto alle funzioni che l’ente è chiamato ad assolvere. Non crede che sia giunto il momento di debellare questo male, aggiornando con un provvedimento ad hoc la pianta organica, che è operazione propedeutica per la soluzione del grave problema del precariato?

5) Mettere l’Ingv sullo stesso piano di tutti gli altri enti di ricerca equivale a fare di ogni erba un fascio. Se si procedesse caso per caso, è convinto che sarebbe agevole rendersi conto che ridurre la già misera dotazione organica dell’ente di via di Vigna Murata è a dir poco contraddittorio;

6) Se la sente di rassicurare i 400 precari che da gennaio prossimo potrebbero trovarsi senza lavoro, con la conseguenza che l’Ingv sarebbe alla paralisi?

Un riscontro da parte del ministro sarebbe sicuramente un segnale di attenzione non solo nei confronti dell’ente ma soprattutto dei lavoratori interessati alla vicenda.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
empty alt

"Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite", più attuale che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
empty alt

Shanghai Ranking 2026, Sapienza Università di Roma prima in Italia

Per la classificaAcademic Ranking of World Universities (ARWU), stilata dall'organizzazione...
empty alt

I dazi di Trump? Altro che Liberation Day. Tutti i numeri di un flop

L’ufficio statistico Usa ha pubblicato di recente i dati sulla bilancia commerciale statunitense...
empty alt

“Borgo”, film drammatico-thriller, con una grande Hafsia Herzi

Borgo, regia di Stéphane Demoustier, con Hafsia Herzi (Mélissa Dahleb), Moussa Mansaly (Djibril),...
empty alt

John Fante Festival 2026, dal 20 al 23 agosto a Torricella Peligna

Torna a Torricella Peligna, in Abruzzo, dal 20 al 23 agosto il John Fante Festival “Il dio di mio...
Back To Top