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Domenica, 22 Feb 2026

di Alex Malaspina

Il Cnr sta per tornare in possesso della banca del germoplasma tra le più importanti al mondo, che si compone(va) di oltre 84 mila semi di specie vegetali, frutto del meticoloso lavoro del gruppo di ricerca del quale, per anni, è stato responsabile Pietro Perrino.

Ed è stato proprio quest’ultimo, nel 2004, a denunciare il pericolo di perdita della straordinaria collezione, a causa della mancanza di interventi manutentivi sulle camere di conservazione da parte della direzione dell’Istituto di genetica vegetale (Igv) del Cnr. Il grido d’allarme di Perrino, ripreso dalla stampa nazionale e dal Foglietto, dette il via a una lunga e difficoltosa inchiesta, tuttora in corso, da parte della Procura della Repubblica di Bari che, nei giorni scorsi, ha ordinato il dissequestro della banca dei semi, la cui custodia il 1° ottobre 2004 era stata affidata dal P.M. proprio a Perrino, affinché il consulente dello stesso P.M., il professor  Andrea Filippetti, accertasse gli eventuali danni arrecati ai semi dai mancati interventi tecnici.
Il provvedimento di dissequestro, sollecitato da Maiani, presidente del Cnr, è stato firmato il 26 ottobre dal Procuratore aggiunto di Bari, Marco Dinapoli (dal 28 ottobre, a capo della Procura di Brindisi), ma rappresenta una doccia fredda per l’ente di piazzale Aldo Moro in quanto contiene stringenti prescrizioni che il Cnr dovrà rigorosamente rispettare. Per la Procura, la banca del germoplasma costituisce “patrimonio dell’umanità”, realizzata “grazie a spedizioni scientifiche nell’area del Mediterraneo” e, in quanto tale, soggetta al rispetto non solo della legge nazionale ma anche del Trattato Fao del 6 giugno 2002. Oltre alla indifferibile necessità di proseguire il lavoro di monitoraggio che fino a oggi ha interessato 2500 accessioni a fronte delle 84 mila custodite, la Procura, dopo aver auspicato l’intervento di altri organismi pubblici, primo fra tutti la Regione Puglia, ha segnalato la necessità che il Cnr non disperda sia “le conoscenze ed esperienze acquisite sul campo dagli esperti (Pietro Perrino e Italo Scarascia, ndr) che da decenni si occupano della banca del germoplasma e che ”proprio per questo è opportuno che continuino ad occuparsene”, sia quelle del consulente tecnico,  Filippetti, per il quale il Piano di rientro deliberato dal cda del Cnr il 1° luglio scorso “risulta del tutto inadeguato a fronteggiare la situazione di emergenza evidenziata dalla consulenza (pericolo di perdita in breve tempo di tutte le collezioni)”. La vicenda sembra tutt’altro che chiusa.

Da Il Foglietto di Usi/RdB n. 41 del 24 novembre 2009

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