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Domenica, 03 Mag 2026

altL’annuncio è di quelli che lasciano basiti. Se non fosse stato dato dai due uomini più potenti della ricerca pubblica italiana, difficilmente ci avremmo creduto.

Lo straordinario evento è andato in scena nella tarda mattinata di ieri nell’Aula 39 della presidenza dell’Area della ricerca del Cnr di Pisa dove, a sorpresa e in gran segreto (ma non tanto), è arrivato lo stato maggiore dell’ente di piazzale Aldo Moro, vale a dire il presidente Luigi Nicolais e il direttore generale, Paolo Annunziato, per incontrare i componenti del Consiglio dell’Istituto di fisiologica clinica (Ifc), Istituto che, da più di tre mesi, è la più chiacchierata struttura del Consiglio nazionale delle ricerche, dopo lo scandalo esploso lo scorso 19 febbraio, con la pubblicazione di un articolo da parte del settimanale “Panorama”.

Ebbene, ad un più accurato e attento conteggio - secondo il dg Annunziato - il buco (sul quale continuano le indagini della magistratura), che sarebbe stato causato alle casse del Cnr dall’operato di un dipendente infedele già in forza all’Ifc e poi licenziato, sarebbe di “soli” 1,7 milioni di euro e non di 3/4, come ipotizzato in un primo momento.

Inoltre, sempre secondo il dg, entro la fine di giugno dovrebbe esserci il ripristino di tutte le attività amministrative dell’Ifc.

Le novelle, però, non hanno suscitato né applausi né entusiasmo tra i ricercatori dell’Ifc, che avrebbero voluto avere un confronto diretto con i vertici dell’ente, per portare alla loro attenzione tutte le difficoltà che da mesi caratterizzano la vita dell’Istituto.

In realtà - come risulta al Foglietto - un gruppo di ricercatori sabato scorso aveva scritto, senza ricevere risposta, a Nicolais di aver appreso in via ufficiosa della sua visita a Pisa e di essere perplesso sulla decisione di non incontrare il personale, ma solo il CdI, chiedendo che l’incontro fosse allargato a tutto il personale dell’Istituto.

Ieri mattina, a sorpresa, le Unità organizzative di supporto (Uos) periferiche dell’Ifc (Siena, Lecce, Reggio Calabria) sono state messe in collegamento streaming con l’aula riunioni, mentre una decina di ricercatori della sede di Pisa (scelti da chi e come?) pochi minuti prima dell’arrivo del n. 1 e del n. 2 del Cnr sono stati invitati all’incontro.

Tale decisione, anziché rasserenare gli animi, ha accentuato il disappunto tra il restante personale.

Stupore, infine, tra gli invitati alla riunione per la presenza in Aula di un’ospite d’eccezione: Maria Chiara Carrozza, già titolare del Miur durante il governo Letta.

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