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Martedì, 05 Mag 2026

Alla fine dell’assemblea tenutasi il 20 ottobre scorso a Torino, presso l’Istituto nazionale di ricerca metrologica (Inrim), il personale ha approvato una mozione, che suona come un atto di accusa verso i vertici dell’ente per la gestione del precariato.

Di seguito, il testo integrale della mozione.

“In uno degli ultimi incontri con Presidente e Direttore Scientifico siamo stati rassicurati circa la sorte dei colleghi con contratto in scadenza: ‘Non vi preoccupate. Verranno affrontati i casi uno per uno’.

Invece, da quando il Coordinamento Precari ha iniziato ad acquisire (con il metodo porta a porta) i dati relativi al precariato in Inrim, abbiamo già ’perso’ 8 colleghi a tempo determinato. Quindi su 23 ricercatori e tecnici TD, l'Istituto ha ritenuto di smettere di puntare su almeno 8 di loro: quanto tempo e denaro pubblico buttati a mare!

Ragazze e ragazzi che hanno ricevuto anni di formazione universitaria, dottorato, corsi di aggiornamento, formazione interna fornita da colleghi a tempo indeterminato e che hanno superato negli anni diverse e necessarie verifiche per far sì che venissero riconfermati, di colpo sono diventati non più all'altezza di lavorare in Inrim!

Mentre nella maggioranza degli altri Enti i TD sono stati rinnovati almeno fino al 2018, in modo da dare a tutti i non strutturati la possibilità di arrivare (almeno) a partecipare ad un concorso TI, in Inrim non c'è nemmeno la volontà di scorrere le vecchie graduatorie; inoltre siamo riusciti a non assumere nessuno addirittura in un concorso riservato, praticamente, solo ad interni.

A questo si aggiunge il fatto che, in fase di rinnovo, il tanto sbandierato disciplinare degli Assegni di Ricerca viene applicato in maniera arbitraria, con il risultato che in Istituto ci sono assegnisti con la stessa esperienza ed anzianità, che percepiscono stipendi notevolmente diversi! Queste scelte non possono essere lasciate al singolo responsabile scientifico, ma devono essere disciplinate e regolate
in automatico dall'Inrim.

Questi fatti portano a concludere che, evidentemente, le professionalità scientifiche presenti in Istituto non godono di nessuna stima da parte di Presidenza e Direzione Scientifica: non solo non si ritengono all'altezza i giovani precari ma, evidentemente, nemmeno tutti i colleghi strutturati che li hanno selezionati e formati nel recente passato. Eppure, fino a qualche mese fa, il nostro prestigio era fuori discussione e, a detta del Presidente stesso, l'Inrim era un Ente virtuoso sia a livello finanziario che a livello scientifico.

Tutti questi ottimi risultati sono stati ottenuti con il vecchio INRIM, formato dalle stesse persone le cui professionalità ora vengono messe in discussione!

Siamo stanchi di rassicurazioni: riteniamo che la comunità scientifica dell'INRIM meriti molto più rispetto di quello che sta ricevendo e chiediamo, da subito, una maggiore valorizzazione delle professionalità presenti.

In merito alle modalità con cui vengono erogate le indennità di maternità dei dipendenti con contratto a Td, denunciamo che, se tali indennità non verranno poste a carico di specifici capitoli di spesa, ma continueranno a gravare sui fondi dei progetti delle singole strutture di ricerca, ci troveremo, in poco tempo, di fronte ad una chiara ed inaccettabile discriminazione nei confronti delle donne.

Infine denunciamo nuovamente il poco rispetto che il personale tutto riceve da parte dell'Amministrazione: si è persa traccia dei CCI 2011/2012 fermi chissà dove, non viene erogata la produttività degli anni relativi e non sono stati banditi i passaggi di livello necessari a sbloccare le posizioni di ingresso.

Riassumendo, ecco le richieste dell'Assemblea a Presidente e Direttore Generale, per fissare un Incontro Amministrazione / RSU + OO.SS. + Coordinamento Precari, per avere: regole chiare per i non strutturati; adeguamento dell'importo degli assegni di ricerca rinnovati; utilizzo di un fondo specifico per le indennità di maternità; rispetto dell'art. 17 D.Lgs. 33/2013; bandire passaggi di livello possibili; sblocco ed attuazione dei CCI 2011/2012; impegno ad erogare la produttività.

Se, ancora una volta, le nostre richieste cadranno nel vuoto e non verrà fissata una data per un incontro ufficiale, saremo costretti fin da oggi a rendere pubblici questi fatti ed a dichiarare lo stato di agitazione del Personale".

Il primo appuntamento per sostenere lo stato di agitazione e le richieste dell’assemblea del personale  dell’Inrim si è concretizzata ieri mattina, con la convocazione di una nuova assemblea di fronte all’Accademia delle Scienze, prima dell’apertura del Convegno “ LUCE E CULTURA”, in occasione dell’Anno Internazionale della Luce.

Una delegazione ha raggiunto il presidente dell’ente nella Sala dei Mappamondi e ha ottenuto, informalmente, una data per un incontro da tenersi la prossima settimana.

Lo stato di agitazione – comunicano i lavoratori – permarrà fino a quando non saranno affrontate e soddisfatte le richieste contenute nella mozione.

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