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Giovedì, 30 Apr 2026

Il 13 marzo scorso, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha trasmesso alle organizzazioni sindacali una nota, a firma del Direttore degli affari amministrativi e del personale dell’ente, Tullio Pepe, avente ad oggetto: emolumenti accessori.

Scrive Pepe che, “a seguito della richiesta di informazioni avanzata dal Ministero dell’Economia e Finanze – RGS – IGOP - in sede di certificazione dei fondi emolumenti accessori per le annualità 2015-2016 (oggetto di recente deliberazione del CdA), è stato appurato che, contrariamente a quanto ritenuto dallo scrivente e avallato dal precedente direttore generale dr. Massimo Ghilardi, e contrariamente a quanto, di conseguenza, dichiarato dallo scrivente all’attuale Direttore generale, la certificazione del CCI (del contratto, ndr) integrativo relativo alla costituzione e all’utilizzo dei fondi emolumenti accessori 2014 – nei limiti del quale sono stati erogati, nelle more della sottoscrizione del CCI integrativo per gli anni 2015 e 2016, gli emolumenti accessori anche per i predetti anni – non risulta formalmente rilasciata da parte dei Ministeri vigilanti per intervenuto ‘silenzio assenso’ “.

Tradotto: l’Ingv avrebbe dato applicazione nel 2014 a un accordo sindacale (non sottoscritto dall'Usi, ndr) sul salario accessorio, senza aver ottenuto il prescritto assenso da parte del Mef e della Funzione Pubblica.

“Per quanto sopra, – aggiunge nella nota il Direttore Pepe – in attesa di conseguire la predetta certificazione, unitamente a quella del CCI relativo agli anni 2015 e 2016 … si è spiacenti di comunicare che è necessario sospendere con effetto immediato la corresponsione degli emolumenti accessori con oneri a carico dei fondi ordinari”, con l’eccezione “per il personale IV-VIII, dell’indennità di ente mensile; per il personale I-III, dell’indennità di valorizzazione professionale; del personale dirigenziale, della quota fissa indennità di posizione”.

E dire che la normativa che disciplina i CCI - relativamente ai controlli preventivi da parte del Mef e della Funzione Pubblica - che è quella prevista dal comma 2, dell’art. 40-bis del dlgs 165/2001, appare fin troppo chiara.

Comunque, un vero fulmine a ciel sereno per i dipendenti dell’ente, che mai si sarebbero aspettati una simile sorpresa che, dal corrente mese, avrà effetti negativi sulla loro busta paga, salvo successivi recuperi nei mesi a venire.

Al fine di evitare possibili smentite o richieste di rettifiche, Il Foglietto ha contattato il dottor Massimo Ghilardi (citato nella predetta nota del Direttore Pepe) che, dallo scorso settembre, non riveste più l’incarico di Direttore generale dell’ente di via di Vigna Murata, al quale abbiamo chiesto conferma del suo “avallo” e, in caso affermativo, quali fossero state le motivazioni.

”Avallato dal DG Ghilardi? Ma dove? Come? Quando? - ha prontamente esordito l’ex Direttore generale, che ha aggiunto - Avallare significa mettere una firma o un visto da qualche parte. Era solo ed esclusivo compito del Direttore degli affari amministrativi e del personale inviare ai revisori e ai ministeri la documentazione necessaria per poter poi procedere al pagamento. E, comunque, mi sembra davvero poco corretto chiamare in causa, peraltro a sproposito, chi da tempo non riveste più alcun incarico nell’ente e, per questo, non può rispondere".

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