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Sabato, 21 Feb 2026

Dopo oltre due mesi di lavoro “sotterraneo” è tempo di ritornare alla mobilitazione. Infatti, la possibilità che il Ministro Brunetta venga eletto Sindaco di Venezia non cancellerà le norme che continuano a vessarci.

In particolare, al di là dei tripudi e degli osanna dei sindacati collaborazionisti che con il Ministro hanno concordato la svendita dei dipendenti pubblici (e dello stato sociale), l’escamotage che ha consentito di respingere la riduzione del 10% dell’intero salario accessorio nel 2009, ha costituito solo una soluzione parziale e temporanea. Le leggi, dalla 133 in poi, sono tutte valide, comprese quelle che prevedono la scomparsa del comparto ricerca. Quindi, preparando la gondola con cui riaccompagneremo a Venezia il Ministro (anche se fosse sconfitto, perché quella sarebbe anche una sconfitta della sua politica ministeriale) dobbiamo prepararci a respingere l’intero impianto della sua riforma.

Rilanciare significa però ripartire dall'Istituto Superiore di Sanità

Significa esigere la redistribuzione dei fondi accantonati per far fronte alla riduzione del 10%, ma soprattutto significa richiedere alla Presidenza di farsi promotrice di interventi legislativi che annullino la riduzione di un ulteriore 10% dell'accessorio nel 2010. Significa riprenderci il salario che non è stato adeguato secondo il Contratto Nazionale, o che addirittura ci è stato tolto.

Quindi, non solo non c'è da esultare, ma si tratta di preparare iniziative interne ed esterne per contrastare tutte le controparti, anche sindacali, che hanno avallato i prelievi (compreso quello odioso relativo alla malattia) e che ci vogliono gettare nel baratro caotico del comparto scuola. Anzi, su questo versante è necessario denunciare con forza chi, pur di avere “qualcosa di Ricerca” nel comparto scuola,  opera per dividere i lavoratori cedendo i soli ricercatori alla Scuola! La lotta contro le riduzioni dell'accessorio, e anzi il rilancio per farlo diventare  salario tabellare, si salda con la difesa del comparto e della Ricerca Pubblica.

Si apre una primavera di lotta e di comunicazione, in cui alterneremo momenti di analisi a manifestazioni. Consci che noi siamo quelli del tetto;quelli che hanno salvato un Ente di Ricerca dallo sfascio e dalla chiusura a cui politica e sindacati concertativi lo stavano avviando!

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