Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 26 Mag 2026

di Paolo Vita
Sede extraterritoriale, inviolabilità delle comunicazioni e dei bagagli, divieto di sottoposizione a qualsiasi misura limitativa della libertà personale per i dipendenti, le loro famiglie e coloro che si recano nella sede.

Nessun limite alla circolazione di persone e capitali, niente tasse e imposte, neppure per i dipendenti, quasi 2 milioni di euro l'anno dal bilancio statale, 1400 metri quadrati di sede restauratissima al prezzo di 1 euro l'anno. I soci fondatori sono la Repubblica Italiana, l'Armenia e il Vaticano.

E appena il Consiglio dei ministri (il 9 settembre 2009) approva il disegno di legge per ratificare l’accordo di sede con l'Icranet che, tra l’altro, gli riconosce lo status di ente di ricerca con personalità giuridica, il potente sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai Servizi Segreti, Gianni Letta, si precipita a comunicarlo con una lettera al padre di questa iniziativa, Remo Ruffini.

Nell'Italia del 2010 nessuno si sarebbe mai potuto immaginare che la ricerca scientifica potesse godere di tutti questi privilegi, specialmente se si considera che quelli citati sono solo una piccola parte delle prerogative riservate all'Icranet, un network internazionale dei centri per l'astrofisica relativistica con sede a Pescara, in piazzale della Repubblica n. 10.

L'istituto è stato costituito a marzo del 2003, da allora come paese ha aderito anche il Brasile, mentre si sono associate le università dell'Arizona e di Stanford. In Italia collaborano con l'Icranet l'Enea, l'Infn e il dipartimento di fisica dell'Università La Sapienza.

Ma i paesi che hanno rapporti con l'istituto sono; Cina, Libia, Kazakhstan, Uzbekistan, Corea, Francia, Stati Uniti, Canada, Bielorussia e Nuova Zelanda. Per ora il disegno di legge sull'accordo di sede tra Icranet e Repubblica Italiana, per dare al network guidato da Ruffini tutte le immunità e i privilegi di cui abbiamo parlato è stato approvato il 12 gennaio scorso all'unanimità dalla Camera dei Deputati senza modifiche ed è ora in discussione al Senato.

Tra le curiosità di questo disegno di legge troviamo l'autorizzazione all'Icranet di "impiantare nella propria sede sistemi di comunicazione e per fare ciò il governo italiano adotterà tutti i provvedimenti idonei ad agevolarlo nel loro impianto e utilizzazione" ma anche l'"immunità giurisdizionale di qualsiasi genere per tutti gli atti compiuti" e "una carta d'identità speciale per i dipendenti e i loro familiari che attesti che il titolare gode di immunità e privilegi".

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Professore d’orchestra licenziato causa Covid ottiene giustizia in Cassazione

Con ordinanza n.14088/2026, pubblicata il 13 maggio scorso, la Cassazione – sezione Lavoro – ha...
empty alt

Le figure Kolam. Antichissima tecnica rituale tramandata di madre in figlia

I Kolam sono motivi ornamentali della tradizione indiana, disegnati sul terreno dalle donne...
empty alt

Cina col vento in poppa: aumenta l’export verso i paesi Ue. E diminuisce l’import

Il fatto puro e semplice, che il grafico in alto a destra mostra nella sua esemplare chiarezza, è...
empty alt

Il Giardino della Ricerca per Andrea Rocchelli, a 12 anni dal suo barbaro assassinio nel Donbass

Domenica prossima, 24 maggio, a Pavia verrà intitolato a Andrea Rocchelli, giovane giornalista e...
empty alt

Le guerre distruggono molto più di quello che producono

Fra le molte stupidaggini che abbiamo ripetuto tutti almeno una volta nella vita c’è quella che...
empty alt

“Tre chilometri alla fine del mondo”, omofobia difficile da estirpare nella civile Europa

Tre chilometri alla fine del mondo, regia di Emanuel Parvu, con Ciprian Chiujdea (Adi), Bogdan...
Back To Top