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Lunedì, 07 Set 2026

istat logo 2 640L’annosa questione della sede unica dell’Istat nella capitale, con la quale si sono cimentati in passato, senza successo, diversi presidenti dell’Istituto di statistica, non poteva non coinvolgere anche l’attuale presidente, Giorgio Alleva, il cui mandato quadriennale andrà scadere a luglio prossimo.

Alleva aveva inserito l’argomento immobiliare tra le Linee strategiche per il mandato, presentate nell’ambito della manifestazione d’interesse alla presidenza dell’Istat, impegnandosi a “verificare la sostenibilità del progetto della sede unica, che può rappresentare un elemento strategico per l’integrazione delle funzioni e per accrescere l’identità e il senso di appartenenza”.

A pochi mesi dalla possibile fine dell’esperienza di Alleva al vertice dell’Istat, ci ha pensato la Corte dei conti, con la sua Relazione annuale sulla gestione dell’ente, pubblicata il 22 dicembre scorso, a fare il punto sullo stato dell’arte della sede unica, alla quale Il Foglietto ha dedicato in passato numerosi articoli, l’ultimo dei quali l’11 febbraio 2016, il cui contenuto è stato sostanzialmente confermato dal documento della medesima Corte.

L’Istat – scrivono i giudici contabili nella parte conclusiva della Relazione - ha avviato un progetto per la realizzazione di una nuova sede, attraverso la partecipazione ad una selezione delle manifestazioni di interesse per l’effettuazione di iniziative di elevata utilità sociale valutabili nell’ambito dei piani triennali di investimento dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail), bandita, ai sensi della l. n. 190/2014, dalla Presidenza del consiglio dei ministri con avviso del 2 luglio 2015. Mediante d.p.c.m. del 23 dicembre 2015, l’iniziativa dell’Istat è stata valutata positivamente in relazione a lavori per 125 ml per la realizzazione di uffici pubblici e risulta quindi inserita tra quelle rientranti nei piani di investimento dell’Inail”.

Per la scelta dello schema finanziario, il consiglio dell’Istat, nella seduta del 28 luglio 2017, si è orientato sul pagamento all’Inail - che assumerà l’onere per la realizzazione dell’opera - di un canone di locazione ventennale calcolato sul 3 per cento (soggetto a rivalutazione) del costo dell’opera stessa, attualmente stimato in euro 124.668.247,20 e con spese di manutenzione straordinaria a carico dell’Inail; la scelta dell’opzione rent comporta il trasferimento all’Inail del diritto di proprietà del terreno in cui verrà realizzata l’opera, attualmente di proprietà dell’Istat”.

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