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Sabato, 04 Apr 2026

La famosa primatologa, che ha rivoluzionato le basi della sua disciplina, ha ricevuto il Premio Templeton 2021, prestigioso riconoscimento per le sue ricerche straordinarie.

A partire dal 1960, Jane Goodall, che ora ha 87 anni, ha trascorso infatti decenni a studiare gli scimpanzé che vivevano allo stato brado nelle foreste del Parco nazionale del Gombe Stream in Tanzania, documentando come mostrassero comportamenti che, fino a quel momento, gli scienziati ritenevano appartenere soltanto agli esseri umani.

Gli animali interagivano infatti in una complessa struttura sociale, si confortavano a vicenda, si baciavano e abbracciavano, costruivano e usavano strumenti, proprio come noi. Jane li considerava amici veri e li chiamava per nome: David Greybeard, Flo, Fifi, Frodo, Goliath…

Ha fondato l'omonimo Jane Goodall Institute, che aiuta a proteggere gli animali e l'ambiente e è la quarta donna a ricevere il Premio Templeton, già assegnato a Madre Teresa e al Dalai Lama.

Istituito dal defunto filantropo Sir John Templeton nel 1972, il riconoscimento viene assegnato “per onorare coloro che contribuiscono a esplorare tematiche religiose e spirituali al fine di comprendere l’universo e lo scopo dell’umanità”.

Nella motivazione dell’assegnazione a Jane Goodall si legge: “con questo riconoscimento si vuole celebrare in modo particolare la sua curiosità scientifica e spirituale che l’ha condotta a scoperte che hanno modificato profondamente la visione del mondo, dell'intelligenza animale e che hanno arricchito la nostra comprensione dell'umanità, sostenuto il valore di tutte le forme di vita sulla Terra, cambiando sia la pratica scientifica che la cultura”.

Riguardo al valore monetario del premio, John Templeton ha voluto che fosse superiore a quello del Nobel, giustificandolo con il fatto che in quest'ultimo «la spiritualità viene ignorata».

Per approfondire: “Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie", Ledizioni 2020, pag. 250.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/

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