Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 27 Lug 2026

Rebecca CannAntropologa e genetista, Rebecca Cann ha ricostruito un albero evolutivo che evidenzia, per l'intera popolazione umana, una antenata comune di origine africana (Teoria dell’Eva africana).

La scienziata è nata nel 1951 in Iowa negli USA e ha conseguito all’Università di California a Berkeley una laurea in genetica e un dottorato di ricerca in antropologia. Attualmente è docente presso il Dipartimento di Biologia Cellulare e Molecolare dell'Università delle Hawaii a Mānoa.

Negli anni Ottanta ha concentrato il suo studio sull’origine e l’evoluzione della specie umana e con i colleghi Allan Wilson e Mark Stoneking, nel 1987 ha pubblicato gli esiti sulla rivista “Nature” rivoluzionando il metodo di sperimentazione usato fino ad allora.

La ricerca, infatti, invece di basarsi sul DNA del nucleo cellulare, partiva dal DNA mitocondriale, il materiale genetico immagazzinato nei mitocondri all’interno delle cellule, che si trasmette di madre in figlio.

In un articolo pubblicato nel 1992 su “Scientific American”, il gruppo ha dimostrato che tutti proveniamo da un’antenata comune, una donna africana vissuta al massimo 200.000 anni fa in una regione dell’Africa orientale.

Studi successivi hanno provato che la popolazione di cui la cosiddetta “Eva mitocondriale” faceva parte colonizzò i cinque continenti dando origine, con il passare del tempo, alle diverse popolazioni locali.

La pubblicazione dei dati sul DNA mitocondriale ha segnato tutti gli studi antropologici successivi e ha dimostrato l’infondatezza genetica del concetto di ‘razza’, spesso utilizzato in senso politico per operare arbitrarie differenziazioni sul piano delle relazioni sociali e politiche, fornendo così una base scientifica alla tolleranza e all’accettazione delle diversità.

La teoria dell’Eva africana, formulata alla fine degli anni ’80, è oggi universalmente accettata.

Per approfondire: “Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie", Ledizioni, Milano 2020.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“Max Pechstein – Espressionismo dell’anima”, grande mostra a Palazzo Zabarella

C’è tutta la carica rivoluzionaria dell’Espressionismo, nella mostra in scena a Palazzo Zabarella a...
empty alt

Hong Wang, Medaglia Fields 2026, massimo riconoscimento internazionale per la matematica

La matematica Hong Wang è una dei quattro vincitori della Medaglia Fields 2026, il massimo...
empty alt

Vino, solfiti e sicurezza stradale: studio al simulatore analizza effetti sulla guida

Quanto conta, per la sicurezza stradale, non solo la quantità di alcol assunta, ma anche la...
empty alt

Gradimento dei Sindaci e capacità amministrativa a confronto

Se domani ci fossero le elezioni comunali, lei voterebbe a favore o contro l’attuale Sindaco?”. E’...
empty alt

Mary Anning, una delle pioniere della paleontologia

Dorset, Inghilterra, 1811. A soli 12 anni, una ragazzina ritrovò il primo scheletro completo di...
empty alt

Identificato nuovo meccanismo che regola la perdita di sinapsi nell’Alzheimer

Nel cervello, le connessioni tra neuroni, chiamate sinapsi, vengono continuamente controllate e...
Back To Top