Giornale on-line fondato nel 2004

Mercoledì, 13 Mag 2026

Unipi dipartimento ChimicaLa chimica va in aiuto all’arte per studiare i dipinti e individuare i falsi. E’ questo il tema centrale di un volume appena pubblicato dall’editore Springer del gruppo Nature e curato dalle professoresse Ilaria Degano e Maria Perla Colombini del dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Università di Pisa insieme a Austin Nevin del Courtauld Institute of Art di Londra.

Il libro, intitolato Analytical Chemistry for the Study of Paintings and the Detection of Forgeries, fa il punto sulle metodologie scientifiche più innovative che possono aiutare a verificare l’autenticità di un quadro. In tutto questo, la chimica ha un ruolo chiave e non a caso le due curatrici hanno un primato nel settore con pochissimi altri centri che possono vantare simili competenze a livello internazionale.

“Nei nostri laboratori l’attività di ricerca si affianca al lavoro sul campo – racconta Ilaria Degano – qualche anno fa, ad esempio, abbiamo contribuito ad autenticare un Picasso paragonando la composizione del legante usato con quella, nota in letteratura, di alcuni materiali pittorici provenienti dagli archivi delle case produttrici che il pittore utilizzava. Tramite questo confronto abbiamo potuto verificare che non solo i materiali erano compatibili con l'epoca di produzione presunta del dipinto, quindi non c'era niente che fosse stato sintetizzato, prodotto, commercializzato, brevettato dopo, ma addirittura che c’era una corrispondenza molto precisa del profilo composizionale”.

“Spesso siamo interpellati per opere di impressionisti – continua Degano – ed è capitato più di una volta di identificare dei pigmenti organici che sono stati brevettati e commercializzati dopo la data di morte del pittore presunto autore del quadro; pertanto, in questi casi abbiamo dovuto dare al committente la cattiva notizia della non compatibilità del materiale con la datazione dell'opera”.

Le tecniche analitiche per caratterizzare leganti, vernici e pigmenti, utilizzate nei laboratori dell’Ateneo pisano, come nel caso del Picasso documentato in uno studio del 2019 sul Journal of Cultural Heritage, sono solo alcune delle possibili a disposizione.

Nel volume della Springer viene presentata una panoramica completa e aggiornata delle metodiche non invasive e microinvasive. Si va dalle fotografie in vari range di radiazione, come infrarosso e raggi X, all'imaging multi e iperspettrale sino all’intelligenza artificiale per analizzare lo stile delle pennellate o alla datazione al radiocarbonio e allo studio degli isotopi.

“I falsi rappresentano un problema scoraggiante per storici dell'arte, musei, gallerie e curatori che affrontano sfide nel determinare l'autenticità dei dipinti – conclude Maria Perla Colombini – il valore delle opere e l’abilità crescente dei falsari evidenzia la necessità di sviluppare procedure scientifiche affidabili per identificare i falsi. Data la complessità dei singoli casi è comunque sempre necessaria la convergenza di varie discipline per un approccio metodologico basato sulla valutazione storico-artistica, curatoriale, estetica, tecnica e scientifica”.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Sclerosi multipla: ricerca UniGe migliora diagnosi precoce

Un importante studio coordinato da Matilde Inglese, docente dell'Università di Genova, ha gettato...
empty alt

Biodiversità Pugliese: a Bari tre giorni dedicati ai semi e al futuro dell’agricoltura

Dal 20 al 22 maggio, "La Rossani – BiblioTeca del Mediterraneo" ospiterà a Bari il cuore della...
empty alt

“Un sogno italiano”, eccezionale documentario su un grande movimento migratorio

Un sogno italiano, regia di Fausto Caviglia; Genere: film-documentario; Italia, 2025; Durata:...
empty alt

50 anni fa il terremoto in Friuli: io c’ero. Ci sono cose non dette

Ero militare, terremotato, e scrivo perché la storia viene oggi riportata dai media in maniera...
empty alt

Spesa militare mondiale 2025 a 2.887 miliardi di dollari. Italia: +20%

La spesa militare mondiale ha raggiunto nel 2025 un nuovo record storico: 2.887 miliardi di...
empty alt

Data center, non solo straordinaria fame di energia ma anche finanziaria

Dei data center, che ormai spuntano come funghi da ogni dove, si conosceva la straordinaria fame...
Back To Top