01. 12. 2020 Ultimo Aggiornamento 01. 12. 2020

Parco della Sila, 2018 con consistenti finanziamenti per sentieristica e piste ciclabili

Categoria: Ambiente & Salute

L’Ente Parco nazionale della Sila, con sede in Lorica di S. Giovanni in Fiore (Cosenza), istituito con Dpr 14 novembre 2002, in attuazione legge n. 344/1997, si estende su una superficie della Regione Calabria che comprende 19 comuni, di cui 6 in provincia di Catanzaro (Albi, Magisano, Petronà, Sersale, Taverna, Zagarise), 9 in provincia di Cosenza (Acri, Aprigliano, Bocchigliero, Casali del Manco, Celico, Corigliano - Rossano, Longobucco, San Giovanni in Fiore, Spezzano della Sila), e 4 in provincia di Crotone (Cotronei, Mesoraca, Petilia Policastro, Savelli). Nell’ambito di detti Comuni si trovano 9 riserve naturali biogenetiche.

Dalla Relazione sul risultato del controllo sulla gestione finanziaria 2018 dei 22 Enti parco nazionali, redatta dalla Sezione controllo Enti della Corte dei conti, trasmessa alle Presidenze del Parlamento lo scorso 9 luglio, si apprende, tra l’altro, che Piano per il Parco e Regolamento sono stati approvati con deliberazione del Consiglio direttivo del 18 dicembre 2012.

La Regione Calabria, nel 2014, ha adottato le Misure di conservazione dei siti della Rete Natura 2000, ricadenti nel Parco e, con delibera di Giunta del 30 maggio 2014, è stato approvato il Piano integrato (composto da Piano per il Parco e Misure di conservazione).

Con deliberazione del Commissario straordinario del 20 giugno 2017 è stata approvato, ai fini della verifica dell’assoggettabilità alla Valutazione ambientale strategica (VAS), il Piano integrato del Parco, unitamente al Piano Pluriennale Economico Sociale (PPES) ed al Rapporto ambientale preliminare, redatto nel 2015.

La predetta procedura VAS è stata ultimata e gli atti sono stati adottati con determinazione del 17 dicembre 2019, pubblicati sul Burc Calabria del 18 febbraio 2020 e trasmessi alla Regione Calabria in data 1° aprile 2020.

Il Regolamento del Parco è in fase istruttoria presso il Ministero dell’ambiente, in quanto la relativa procedura di approvazione è connessa con quella del Piano dello stesso Parco.

Il PPES è stato adottato con deliberazione della Comunità del parco n. 1 del 28 luglio 2014, previo parere del Consiglio direttivo espresso con deliberazione del 21 luglio 2014 ed è in attesa di approvazione da parte della Regione.

Dopo un periodo di commissariamento durato più di 5 anni, con decreto ministeriale del 7 agosto 2019 è stato nominato, per un quinquennio, il nuovo Presidente dell’Ente, insediatosi all’atto della nomina del Consiglio direttivo, la cui ricostituzione, sempre con decreto ministeriale, è avvenuta il 27 febbraio 2020. In pari data, lo stesso Consiglio direttivo ha eletto, al proprio interno, il vice Presidente dell’Ente.

Il Collegio dei revisori, scaduto il 2 gennaio 2020, non è stato ancora ricostituito, neppure con un Collegio straordinario. Per la Corte dei conti, si tratta di una situazione anomala che deve “essere tempestivamente sanata, a garanzia del corretto esercizio della funzione di controllo spettante all’organo in questione, anche con l’opportuna concertazione tra le amministrazioni vigilanti”.

L’altro organo, rappresentato dalla Comunità del Parco, è costituito dal Presidente della Regione Calabria, dai Presidenti delle Province di Catanzaro, Cosenza e Crotone, dai Sindaci dei comuni e dai Presidenti delle comunità montane nel cui territorio ricade in tutto o in parte quello dello stesso Parco.

Il mandato dell’ultimo Direttore pleno jure - riferisce la Corte dei conti - è scaduto nel corso del 2017, data dalla quale le funzioni son state affidate, con appositi provvedimenti prorogati nel tempo, ad un dipendente dell’ente di Area C, senza alcuna variazione del trattamento economico.

Le unità di personale in forza all’Ente al 31 dicembre 2018 erano pari a 20, tutte di ruolo, con contratto a tempo indeterminato.

Le funzioni di vigilanza e controllo del Parco nazionale della Sila vengono svolte dal Coordinamento territoriale Carabinieri per l’ambiente (CTCA), con un organico che, al 31 dicembre 2018, era pari a 32 unità.

La spesa per il personale in servizio nell’esercizio 2018, ad esclusione dell’accantonamento per il Tfr, è stata di euro 757.331, con un decremento del 11 per cento rispetto al 2017, incidendo per il 26,5 per cento sul totale delle spese correnti.

Quanto all’attività istituzionale, con la predetta Relazione, la Corte dei conti segnala, in tema di biodiversità, la partecipazione dell’Ente, nel corso del 2018, a diversi progetti finanziati dal Ministero dell’ambiente, ai quali si sono sommati le azioni finanziate della Direttiva annuale: “Costituzione della rete dei boschi vetusti dei Parchi Nazionali dell’Appennino Meridionale”; “Monitoraggio delle specie di ambiente umido e acquatico”; “Conservazione della Lepre italica”; “Conservazione della lontra”; “Convivere con il lupo, conoscere per preservare 2015-2016”; “Attività di educazione ambientale all’interno delle scuole inerenti la conservazione e la tutela della Biodiversità del Parco Nazionale della Sila”.

Inoltre, nell’ambito della tutela e della promozione del territorio, l’Ente Parco ha partecipato alla realizzazione di numerosi interventi connessi a 6 importanti Progetti POR Calabria FESR/FSE 2014/2020, finanziati dalla Regione Calabria.

In materia di contenzioso, l’Ente, col patrocinio dell’Avvocatura dello Stato, è convenuto in 5 procedimenti pendenti in sede di giurisdizione ordinaria e attore in un procedimento, in sede di giurisdizione amministrativa.

L’Ente ha, inoltre, richiesto al Ministero dell’ambiente di costituirsi parte civile in 6 procedimenti penali per reati di natura ambientale.

Quanto al risultato della gestione finanziaria 2018, il conto consuntivo si è chiuso con un disavanzo di competenza di euro 257.893, peggiorando il risultato del 2017, che era stato di euro 126.021, dato ascrivibile, in particolare, al sensibile aumento (41,6%) del disavanzo della gestione in conto capitale (-288.341 euro, nel 2017; -408.316 euro, nel 2018).

Quanto, invece, alla gestione corrente, pur essendosi chiusa con segno positivo, ha registrato un calo rispetto all’esercizio 2017 (-7,3 per cento), con un avanzo di euro 150.423.

Ai trasferimenti statali provenienti dal Ministero dell’ambiente, per euro 2.381.836 - che hanno rappresentato il 79,3 per cento delle entrate correnti, diminuendo l’incidenza del 2017 (95,3 per cento) – si è aggiunto un contributo regionale di euro 611.000, per il Piano di marketing turistico–territoriale per le aree naturali protette calabresi (POR/FESR 2014-2020).

Le entrate derivanti dalla “vendita di beni e prestazione servizi”, pur aumentando, nell’esercizio in esame, da 2.029 euro a 9.029 euro (costituite essenzialmente dai proventi derivanti dalla gestione del giardino, del museo e dai pagamenti del biglietto di accesso all’area protetta), hanno avuto una incidenza assai ridotta (0,3 per cento), sul totale delle entrate correnti.

Le entrate in conto capitale pari a 4.958.251 (euro 715.757 nel 2017), sono risultate tutte ascrivibili ai contributi della Regione Calabria, per interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale (POR/FESR FSE 2014-2020). Del tutto assenti, invece, i contributi statali in conto capitale che, nel 2017, erano stati pari ad euro 236.500.

Le uscite correnti hanno registrano un incremento (24,1%) rispetto al 2017 e sono state pari a euro 2.853.462 euro. Nello specifico, sono aumentate le spese per l'acquisto di beni di consumo e servizi, pari a 1.364.288 euro (+98,4 per cento rispetto al 2017), sulle quali ha inciso la spesa di 611.000 euro, finanziata col contributo regionale, per il Piano di marketing turistico–territoriale, di cui si è detto innanzi. Le spese per le prestazioni istituzionali hanno, invece, registrato un decremento del 3,9 per cento rispetto al 2017, passando da euro 511.861 a euro 491.679.

Per quanto concerne le spese in conto capitale, esse hanno avuto un incremento del 434,5 per cento rispetto al 2017 (quando erano state di euro 1.004.098), assestandosi ad euro 5.366.567. Tale risultato è stato determinato dall’ammontare delle spese (euro 5.344.251) per “acquisizione di beni durevoli e opere immobiliari” (euro 918.757, nel 2017), che hanno riguardato investimenti di diversa natura, finanziati, in larga misura, con contributi della Regione Calabria per la sentieristica (euro 1.940.244) e la pista ciclabile (euro 3.018.007), nell’ambito del già citato POR FESR/FSE 2014-2020.

Quanto al conto economico, il risultato finale è stato di segno positivo, per euro 362.892, anche se in diminuzione (-37,1 per cento) rispetto al 2017, quando era stato pari ad euro 577.106. La contrazione è derivata dell’incremento dei costi di produzione, passati da 2.364.066 a 2.911.370 euro.

Il patrimonio netto, infine, si è assestato ad euro 12.520.025 (euro 12.157.133 nel 2017), per effetto del predetto risultato del conto economico.

(20 – continua)

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