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Lunedì, 24 Ago 2026

I dati sulla temperatura della Terra, resi noti da Global Climate Hightlights 2022, indicano che l’anno appena trascorso è stato il più caldo degli ultimi 2 milioni di anni, quando noi umani neppure esistevamo.

Gli anni immediatamente precedenti sono stati comunque da record ma adesso vediamo, in più, una straordinaria accelerazione della crisi climatica. Ad esempio, il metano in atmosfera (potentissino gas-serra) è arrivato a concentrazioni di 1,8 parti per milione (ppm ) e crescerà tantissimo con lo scioglimento del manto di permafrost. La concentrazione dell’anidride carbonica in atmosfera è arrivata a 417 ppm (era di 278 poco più di un secolo fa).

La crisi climatica si manifesta con estremi eventi di caldo e di gelo, con piogge devastanti, incendi, crisi idriche (fiumi in asciutta, rubinetti a secco, crisi nell’agricoltura, minor energia idroelettrica…), aumento del livello dei mari, sconvolgimenti negli ecosistemi.

A Parigi nel 2015 in sede ONU (21^ Conferenza delle parti sul clima) fu raggiunto un accordo tra tutte le nazioni per dimezzare le emissioni climalteranti entro il 2030 ed arrivare alla “neutralità” emissiva entro il 2050, per evitare di superare i 2 gradi di riscaldamento medio globale, oltre il quale il sistema climatico va fuori controllo e non si sa dove andremo a finire, persino come umanità.

A sette anni dalla scadenza del primo obiettivo viaggiamo, invece, per arrivare a quelle date con oltre 3 gradi di aumento. Di fronte a ciò, leggendo i giornali, mi cadono le braccia per terra.

Il governo Meloni rilancia le trivellazioni, la politica del gas e perfino il carbone … dando così il proprio contributo all’aggravarsi della crisi, le cui conseguenze già cadono su di noi ma che saranno ancora più terribili per le giovani generazioni (che non hanno responsabilità in merito) e per i Paesi poveri da cui dovranno emigrare tutti come profughi ambientali.

E a sinistra (sedicente), il PD dichiara che tra le priorità del partito ristrutturato ci sarà l’ambiente. Ma Bonaccini, candidato segretario, chiarisce di essere sì per l’ambiente, ma per gli inceneritori (anziché per la raccolta differenziata ed economia circolare… ndr), per i gassificatori (come la Meloni), per i biodigestori dei rifiuti. Zingaretti rincara la dose: il No dei 5 stelle all’inceneritore di Roma sarebbe, secondo lui, una scusa (!) per rompere l’accordo elettorale.

Lo stesso Zinga si dice d’accordo col sindaco di Roma che vuole bruciare i rifiuti, inquinando e dando il contributo alla crisi climatica anziché fare la raccolta differenziata, come prescrivono tra l’altro tutte le disposizioni europee e la stessa legge nazionale.

Conclusioni: non c’è speranza con questa gente!

Per quanto mi riguarda, solidarietà senza se e senza ma a Simone Ficicchia, giovane del “Collettivo Ultima Generazione”, sotto processo per aver imbrattato (con vernice lavabile) il portone d’ingresso della Scala di Milano. Quell’azione nonviolenta è stata messa in campo per attirare l’attenzione del pubblico su un assetto sociale che uccide il Pianeta e sulla politica mediocre e fuori dal nostro tempo, che sopra ho appena richiamato. Sono altri che dovrebbero finire sotto processo.

P.S.
A corredo di questo articolo aggiungo una foto, è la storica Società di Mutuo Soccorso di Spoltore (Pescara). Il motto: "Con una pacca non si vince". A questo sono costretti i giovani d'oggi.

Giovanni Damiani
Già Direttore di Anpa e Direttore tecnico di Arta Abruzzo
facebook.com/giovanni.damiani.980
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