Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 13 Lug 2024

Le malattie del fegato rappresentano un grave problema di sanità pubblica nel mondo per la loro evoluzione in cirrosi epatica e tumori, situazioni cliniche che provocano la morte e, nel caso quando possibile, il trapianto dell’organo. «Esistono diversi virus che portano alla malattia, ad esempio l’epatite di tipo C – spiega il professor Luchino Chessa, responsabile Struttura semplice delle Malattie del Fegato all’Aou di Cagliari – che può essere curata con successo grazie ad alcuni farmaci antivirali e l’epatite B che può essere prevenuta con la vaccinazione, oggi obbligatoria nel primo anno di vita per tutti i nuovi nati, e tenuto sotto controllo con terapie antivirali».

Queste cure e la prevenzione sono importanti per contrastare le malattie virali, ridurre la mortalità e la necessità di un trapianto di fegato nelle persone con l’epatite in atto, ma la preoccupazione rimane per gli 8000 infezioni che si verificano ogni giorno, circa 5 al minuto.

«Il numero di casi di questa patologia è in aumento in tutto il pianeta – continua professor Chessa – in Sardegna si considera positivo circa il 2% della popolazione, in Italia ci sono circa mezzo milione di infetti solo del virus C e nel mondo 350 milioni di persone vivono con un'infezione cronica da epatite B, C o D. Il problema, però, sono le nuove infezioni».

«Dal 2019, la Struttura Semplice Malattie del Fegato del Policlinico Duilio Casula – dice ancora il professor Chessa - ha intrapreso un progetto di linkage to care (percorsi diagnostico-terapeutici) con i SerD della provincia di Cagliari, e successivamente con i SerD di Guspini e Carbonia, con la presa in carico di oltre 300 pazienti positivi al virus dell’epatite C (HCV), di cui circa 200 trattati. Inoltre, di recente la predetta Struttura ha avviato uno screening della durata di un anno nei pazienti con età da 65 a 90 anni ricoverati, per qualunque ragione, presso il Policlinico Duilio Casula di Monserrato».

Si tratta di una patologia che inizia generalmente in modo acuto, ma può essere sintomatica o asintomatica. Tanto è vero che l’altro aspetto che bisogna affrontare è il numero di persone che sono infette e non sanno di esserlo.

«Il cosiddetto “sommerso” è un problema molto serio – continua lo specialista – si stima che in Italia ci siano almeno 250-300mila individui infetti da HCV che non sono a conoscenza del loro stato. Per tanto, è stato introdotto a livello nazionale e in via sperimentale per i cittadini nati dal 1969 al 1989, per gli utenti dei SerT e per i soggetti detenuti in carcere, lo screening gratuito allo scopo di prevenire ed eliminare il virus dell’epatite C. Purtroppo, la Sardegna non rientra in questo programma ed anche per quanto riguarda i farmaci antivirali non ha attinto al fondo nazionale».

Un passo importante è stato fatto, a giugno scorso, con l'approvazione da parte della Giunta Regionale del protocollo operativo dello screening in tutta la Sardegna, con un finanziamento di due milioni di euro stanziati in Finanziaria a dicembre 2022, che vede il professor Chessa nella cabina di regia.

Quest’anno lo slogan che l’OMS ha coniato per la Giornata mondiale dell’epatite è “Abbiamo solo una vita e abbiamo solo un fegato. L’epatite può devastare entrambi.” «Il messaggio – conclude Chessa – è che per mantenere un fegato sano è necessario conoscere il proprio stato della malattia e, nel caso, fare un trattamento specifico. Per avere un organo in salute è importante ridurre il consumo di bevande alcoliche, avere un peso nella norma e trattare in modo adeguato patologie come l’ipertensione arteriosa e il diabete mellito».

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

empty alt

Anci: a rischio a settembre ripresa attività dei servizi educativi per l'infanzia

Anci (Associazione nazionale comuni italiani) esprime preoccupazione per le continue segnalazioni...
empty alt

Prezzi internazionali raffreddati dalla deflazione cinese

Sempre perché la globalizzazione è assai più complessa di come la si immagina, vale la pena...
empty alt

“Gli indesiderabili”, film che emoziona e non si fa dimenticare in fretta

Gli indesiderabili, regia di Ladj Ly, con Anta Dia (Haby Keita), Alexis Maneti (Pierre),...
empty alt

Il peso specifico del settore auto nell’economia europea

L’ultimo bollettino della Bce contiene una interessante analisi che ci consente di farci un’idea...
empty alt

Roberto Tomei, insigne giurista, firma storica del Foglietto, non è più tra noi

Abbiamo appreso oggi con immenso dolore che l’insigne giurista Roberto Tomei, lo scorso 19 giugno, è...
empty alt

Consegue la laurea, Uniba gliela toglie, il Tar gliela restituisce

Con sentenza n. 817/2024, pubblicata il 4 luglio scorso, il Tar per la Puglia (Sezione seconda),...

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI
Back To Top