Giornale on-line fondato nel 2004

Mercoledì, 17 Giu 2026

Se c’è una cosa di cui in Italia  non abbiamo mai sentito la mancanza, quella è rappresentata dalla valentia dei nostri studiosi. Ne abbiamo così tanti di cervelli, che da alcuni anni abbiamo cominciato ad esportarne in quantità quasi industriale. L’esatto opposto di quel che avviene per le risorse dedicate alla ricerca, storicamente sempre state scarse, con una certa tendenza addirittura a diminuire anziché a crescere, nonostante i continui e ripetuti proclami dei politici.

Appariva, dunque, comprensibile la soddisfazione con la quale, a febbraio scorso, l’allora titolare del Miur, Maria Chiara Carrozza, rivendicava tra i risultati della sua azione il fatto che, dopo quattro anni di continua flessione, il Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) delle università avrebbe registrato nel 2014 un segno positivo, con 190 milioni in più rispetto all’anno precedente. Nel contempo, sarebbe aumentata anche la quota premiale destinata alle università virtuose, pari al 16% del Fondo, in concreto più di un miliardo.

Sennonché, più di metà anno è passato ma, come rileva Stefano Paleari, Rettore dell'Ateneo di Bergamo e presidente della Crui, ancora non si sa come saranno divisi i soldi del Fondo tra le diverse università, col rischio che, persistendo tale stato di incertezza, le università non possano programmare, col conseguente rischio di una paralisi delle attività.

A complicare ulteriormente le cose, interviene anche il cambio dei criteri da utilizzare per la ripartizione dei fondi stessi, dato che da quest’anno, come stabilito dalla riforma Gelmini, la base non è più il bilancio dei singoli atenei dell’anno precedente, ma i costi standard.

L’auspicio del presidente Paleari è che si proceda, se si vogliono evitare scompensi gravi, a una graduale introduzione del nuovo criterio “altrimenti ci saranno università che non riusciranno a coprire le spese, soprattutto non avendo potuto programmare o calcolare i nuovi finanziamenti”.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“Tuner - L'accordatore”, thriller con un immarcescibile Dustin Hoffman

Tuner - L'accordatore, regia di Daniel Roher, con Leo Woodall (Niki), Dustin Hoffman (Henry), Havana...
empty alt

Parkinson: ricerca della Fondazione Mondino apre nuove prospettive per la diagnosi precoce

Presentati al congresso LIMPE-DISMOV di Rimini nuovi risultati della Fondazione Mondino IRCCS di...
empty alt

Alexandra David-Néel, pioniera del dialogo tra Buddismo e Occidente

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, una silenziosa rivoluzione attraversò il...
empty alt

Libertà per Domenico Centrone, Dina Alberizia e tutti gli attivisti della Global Sumud Flotilla

Dal 2010, openPetition aiuta le persone a promuovere il cambiamento. Come piattaforma di...
empty alt

La strozzatura di Hormuz inizia a fare vedere i suoi effetti

La strozzatura di Hormuz inizia a fare vedere i suoi effetti, viene da dire, sfogliando l’ultimo...
empty alt

Rapporto Anvur: Università di Firenze al top in Italia per qualità della ricerca

Nei giorni scorsi è stato presentato il Rapporto finale della Valutazione della Qualità della Ricerca...
Back To Top