Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 30 Mar 2026

Dopo aver deciso il blocco dei contratti pubblici anche per il 2015, ma non si esclude che venga prolungato al 2017, il governo - bontà sua  -  vorrebbe dare uno zuccherino a una categoria di lavoratori che più di tutti si sta facendo carico degli effetti di una crisi economica manifestatasi sotto il governo Berlusconi e perpetuatasi con i successivi esecutivi, a nulla valendo, fino a oggi, i miracolistici “annunci” fatti dall’uomo della provvidenza, che dal 24 febbraio scorso siede a Palazzo Chigi.

Resisi conto, meglio tardi che mai, che quando è troppo è troppo, soprattutto dopo la levata di scudi dei comparti difesa e sicurezza, la ministra Madia starebbe meditando sulla possibilità di porre fine, da gennaio 2015, non al blocco dei contratti ma a quello delle retribuzioni, inchiodate sempre al 2010, che avevano bloccato gli scatti stipendiali (come nel caso dei docenti universitari e delle forze dell’ordine), le fasce stipendiali (per ricercatori e tecnologi) e le progressioni economiche e di livello, per il personale tecnico-amministrativo.

Per porre molto parzialmente fine all’odiosa ingiustizia perpetrata nei confronti del pubblico impiego, all’inquilino di Palazzo Vidoni servirebbe almeno un miliardo di euro.

Dove reperirlo? Ancora una volta, si fa affidamento sui risparmi che la tanto attesa spending review dovrebbe assicurare. Una sorta di manna che, fino a oggi, nessuno ha visto.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Referendum 2026, stravince il NO nelle grandi città grazie agli elettori a minor reddito

L’analisi dei flussi elettorali rispetto al reddito nei quartieri delle grandi città, fornisce...
empty alt

Elezioni all’estero, unico segnale confortante dalla Francia

Mentre il No trionfava in Italia, all'estero si votava in Slovenia parlamentari, in Germania nella...
empty alt

Alzheimer e corrente elettrica: nuovo studio sull’evoluzione della malattia

La demenza di Alzheimer è la più frequente tra le malattie neurodegenerative e, con l’aumento...
empty alt

“Lo straniero”, film tratto dall’omonimo romanzo di Albert Camus

Lo straniero, regia di François Ozon, con Benjamin Voisin (Meursault), Rebecca Marder (Marie...
empty alt

Ricerca UniPi: salari minimi e massimi per contrastare le disuguaglianze

Regolare i salari, introducendo un limite minimo e massimo, può ridurre le disuguaglianze senza...
empty alt

“Diario di scuola”, una storia vera di solitudine, abbandono, prevaricazione

Diario di scuola. Una storia vera, di Pierpaolo Palladino - Edizioni San Paolo –...
Back To Top