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Lunedì, 24 Ago 2026

Mileva Maríć è stata una ragazza brillante e coraggiosa dalla straordinaria mente scientifica. Era nata a Titel, in Serbia il 19 dicembre 1875, città da cui emigrò per potersi laureare al Politecnico di Zurigo, la prima università europea ad ammettere le donne come studentesse.

Là conobbe il futuro marito Albert Einstein. Frequentavano gli stessi corsi, studiavano insieme e si innamorarono. La loro relazione fu però osteggiata dalla famiglia di lui perchè Mileva non era ebrea, aveva qualche anno più di Albert e era affetta da una lussazione congenita dell'anca che la faceva zoppicare.

Erano altre le qualità che Einstein trovava attraenti: era intelligente, seria, appassionata di matematica e di scienza, era profonda e aveva una personalità accattivante. Di lei scriveva: “I suoi occhi sono di un'intensità ammaliante e sul suo viso aleggia una nota seducente di malinconia”.

Si sposarono alla morte del padre di lui, nel 1903, dopo aver avuto una figlia, deceduta prematuramente per una malattia infettiva. Durante i primi anni del matrimonio, come è emerso da alcune lettere ritrovate postume e pubblicate nel 1987, i due si scambiarono molto del lavoro che fu attribuito al solo Albert.

Dopo la nascita di altri due figli e dopo aver rivoluzionato la scienza del Novecento, Albert divorziò per sposare la cugina Elsa e, nel 1921, vinse il Nobel per la fisica. La sua carriera aveva preso il volo, mentre la vita di Mileva si risolveva nella cura della casa e dei ragazzi, in un triste ripiegamento su se stessa. Morì nel 1948 a Zurigo.

La sua storia è finita nell’anonimato, nonostante il contributo alle scoperte del marito, almeno fino al 1905, anno di pubblicazione della teoria della relatività ristretta.

Oggi Mileva è diventata il simbolo delle tante scienziate, il cui contributo alla scienza è stato ingiustamente dimenticato. Per risarcirla, è partita la campagna "Nobel per Mileva" dedicata a valorizzare la sua figura.

Anche se il Nobel può essere assegnato solo a persone viventi, la campagna, sostenuta da "Inspiringirls", ha un alto valore simbolico nel ricordare tutte le donne ingiustamente ignorate dalla storia.

Per approfondire: “Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie”, Ledizioni, Milano 2023.

Nell’immagine in alto, un momento della mia conferenza a Palazzo Ducale di Genova - 11 novembre 2023.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/

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