Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 19 Giu 2026

Ipazia, matematica, astronoma e filosofa, fu brutalmente assassinata ad Alessandria d’Egitto l’8 marzo 415 d.C. da un gruppo di fanatici cristiani guidati dal clero locale, su impulso del vescovo Cirillo, poi proclamato santo.

La sua morte, avvenuta con estrema violenza, fu il risultato di invidia, giochi di potere e fanatismo religioso, ma anche del pregiudizio verso una donna di grande cultura e autorevolezza.

Figura di spicco del platonismo, Ipazia fu una delle ultime grandi scienziate dell’antichità e a capo della scuola alessandrina, dove insegnava filosofia e scienze con un approccio sperimentale.

Tra le sue invenzioni si annoverano l’astrolabio piano, l’idroscopio e l’aerometro. I suoi scritti sono andati perduti a causa della distruzione della biblioteca di Alessandria, ma il suo pensiero è noto grazie alle testimonianze di allievi e storici.

Il suo insegnamento, improntato alla libertà di pensiero e alla divulgazione del sapere, la rese un bersaglio per il fondamentalismo cristiano, che temeva la sua influenza.

Il suo assassinio segnò simbolicamente la fine del paganesimo e della grande tradizione scientifica alessandrina, il cui patrimonio sarebbe rimasto sepolto fino alla nascita della scienza moderna.

La vicenda di Ipazia rappresenta un monito ancora attuale contro i dogmi e le ideologie che soffocano la conoscenza, la libertà di pensiero e i diritti delle donne.

8 MARZO 2025

Oggi le donne scioperano per la pace e per difendere i valori di libertà di cui Ipazia era portatrice, minacciati dai recenti eventi bellici e dai rigurgiti della cultura patriarcale.

Immagine: “Ipazia. Verso il cielo” (in basso). La pittrice Vittoria Chierici ha dedicato a Ipazia un quadro che è anche un vestito. Il dipinto, che scende fino a terra lasciando intravedere la stoffa grezza, fa immaginare la filosofa che, “gettandosi addosso un mantello e uscendo in mezzo alla città, spiega pubblicamente a chiunque voglia ascoltarla le opere di qualsiasi filosofo”, come scrive Morris Kline, in "Storia del pensiero matematico" (1999).

L’artista, ispirata dall’Ipazia della Scuola di Atene di Raffaello, l’ha ritratta da terra "verso il cielo". Una fiamma bianca in movimento che riverbera nei colori che si aggrovigliano.

L’opera è stata esposta nel 2018 alla "Libreria delle donne" di Milano. Ne ha coperto tutta la vetrina spingendo a guardare da terra “verso il cielo”, come sempre succede con la pittura.

Per approfondire: “Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie”, Ledizioni, 2023.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/

 

 

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Memorandum d'intesa Iran-Stati Uniti, la resa di Trump

Ho aspettato l'annuncio ufficiale dei 14 punti del Memorandum, ma che Trump avesse perso la guerra...
empty alt

“Tuner - L'accordatore”, thriller con un immarcescibile Dustin Hoffman

Tuner - L'accordatore, regia di Daniel Roher, con Leo Woodall (Niki), Dustin Hoffman (Henry), Havana...
empty alt

Parkinson: ricerca della Fondazione Mondino apre nuove prospettive per la diagnosi precoce

Presentati al congresso LIMPE-DISMOV di Rimini nuovi risultati della Fondazione Mondino IRCCS di...
empty alt

Alexandra David-Néel, pioniera del dialogo tra Buddismo e Occidente

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, una silenziosa rivoluzione attraversò il...
empty alt

Libertà per Domenico Centrone, Dina Alberizia e tutti gli attivisti della Global Sumud Flotilla

Dal 2010, openPetition aiuta le persone a promuovere il cambiamento. Come piattaforma di...
empty alt

Rapporto Anvur: Università di Firenze al top in Italia per qualità della ricerca

Nei giorni scorsi è stato presentato il Rapporto finale della Valutazione della Qualità della Ricerca...
Back To Top