Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 10 Lug 2026

Il trucco è un gesto antico quanto l’umanità, un rituale che ha attraversato i secoli intrecciandosi con la spiritualità, l’arte e il potere. Non è mai stato soltanto una questione di estetica, ma un atto sacro, un linguaggio silenzioso capace di raccontare chi siamo e chi desideriamo essere.

Fin dall’alba dei tempi, l’umanità ha cercato nel gesto del “mettere in ordine” – kosmeo, dicevano i Greci – una forma di armonia con il mondo. Da questa stessa radice nasce la parola cosmesi, strettamente legata a cosmo: entrambe evocano l’idea di bellezza, ordine e connessione con un principio superiore.

Truccarsi, dunque, non è mai stato solo abbellirsi. È evocare, incarnare, trasformarsi. È un modo per rispecchiare nel volto e nel corpo la perfezione della natura e delle divinità. In molte culture, il trucco ha rappresentato una forma di potere, di protezione magica, di contatto con l’invisibile.

In un antico tempio indiano, a Parsavanath, nel Madhya Pradesh, un altorilievo scolpito nella pietra immortala una donna che si trucca gli occhi con una matita. Ai suoi piedi, un’assistente regge una borsa che somiglia sorprendentemente a un moderno beauty case. È una scena che rivela quanto fosse importante la cura del corpo, anche nei riti spirituali.

Le yogini, custodi di quel tempio, si svegliavano all’alba per dedicarsi a un rituale preciso: ornare il corpo come se fosse un tempio sacro, un gesto di devozione e di potenziamento. Ogni tratto tracciato sul viso diventava un ponte verso il divino, un atto di creatività e di centratura interiore.

La sera, poi, lo struccarsi non era meno significativo. Era un gesto di liberazione, una purificazione dai pesi della giornata, un modo per chiudere un ciclo e restituire al corpo la sua nudità essenziale prima del sonno.

In tutto questo, il trucco assume un valore che va ben oltre l’apparenza. È un modo di prendere posizione nel mondo, di onorare sé stesse e ciò che ci circonda. È memoria, simbolo, arte. È un atto che ci accompagna da millenni e continua a raccontare il nostro desiderio di bellezza, di autenticità, di connessione profonda con ciò che è eterno.

Per approfondire: Luisella Veroli, “Dal cosmo alla cosmesi. La divina seduzione e l'arte del trucco dalla Preistoria al futuro”, Iacobelli Editore, 2016.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“L’hangar rosso”, thriller notevole per non dimenticare la feroce dittatura di Pinochet in Cile

 L’hangar rosso, regia di Juan Pablo Sallato, con Nicolás Zárate (Jorge Silva), Boris Quercia (Oberst...
empty alt

Anna Morandi Manzolini. La signora anatomista

“Donna bella e piena d’ingegno, tratta con vigore i cadaveri e anche le membra in decomposizione,...
empty alt

Temperature elevatissime in tutta Europa, "nuova normalità" nella crisi climatica

Le temperature elevatissime in tutta Europa non sono "picchi", sono eventi ripetuti e durevoli,...
empty alt

Memorandum d'intesa Iran-Stati Uniti, la resa di Trump

Ho aspettato l'annuncio ufficiale dei 14 punti del Memorandum, ma che Trump avesse perso la guerra...
empty alt

“Tuner - L'accordatore”, thriller con un immarcescibile Dustin Hoffman

Tuner - L'accordatore, regia di Daniel Roher, con Leo Woodall (Niki), Dustin Hoffman (Henry), Havana...
empty alt

Alexandra David-Néel, pioniera del dialogo tra Buddismo e Occidente

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, una silenziosa rivoluzione attraversò il...
Back To Top