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- di Roberto Tomei
Per le generazioni che ci hanno preceduto, Rosatello era, semplicemente e inequivocabilmente, un vino. Né bianco né rosso, soprattutto fresco d’estate, era e rimane un ottimo bicchiere. Oggi, nella versione latinizzata (Rosatellum), è un calice amaro, destinato a essere propinato non solo ai bevitori ma a tutti gli elettori.

